Manca limpianto di irrigazione del prato che rischia di morire. Costerà 317 mila euro, sallungano i tempi Parco Perotti, il progetto è tutto da rifare Il progetto per la realizzazione del parco di Punta Perotti è tecnicamente sbagliato. Sei ettari di prato allinglese e nessun impianto dirrigazione: unutopia che ha rischiato di far morire sul nascere lerba. Cinque mesi dopo il 30 settembre, data in cui il parco avrebbe dovuto essere consegnato, il Comune è corsa ai ripari con 317mila euro per realizzare quellimpianto dirrigazione che inizialmente non era stato reputato necessario. «La redazione del nuovo progetto - afferma la delibera - si è resa necessaria per far fronte a condizioni climatiche estive particolarmente impegnative per il manto erboso». Manto verde a rischio senza il sistema di innaffiamento programmato. Costerà 317 mila euro e tempi più lunghi Il progetto per la realizzazione del parco di Punta Perotti è tecnicamente sbagliato. Sei ettari di prato inglese e nessun impianto dirrigazione: unutopia che la scorsa estate ha rischiato di far morire sul nascere lerba piantata dove cera il cemento. Cinque mesi dopo il 30 settembre, la data in cui il parco avrebbe dovuto essere consegnato dalla ditta vincitrice dellappalto, lamministrazione comunale è corsa ai ripari approvando un pacchetto di lavori aggiuntivi. Trecentodiciassettemila euro per realizzare quellimpianto dirrigazione che inizialmente non era stato reputato necessario. «La redazione del nuovo progetto - si legge nella delibera di giunta approvata la scorsa settimana - si è resa necessaria per far fronte a condizioni climatiche estive particolarmente impegnative per il manto erboso che, per quanto progettato con caratteristiche di particolare resistenza, la scorsa stagione estiva ha corso il rischio di subire danni irreparabili». Così la ripartizione Lavori pubblici ha posto rimedio ai probabili errori di calcolo del professor Marco Volterrani, il docente di Agronomia alluniversità di Pisa, scelto dal Comune per rivestire il ruolo di supersperto per la realizzazione del verde di Punta Perotti. «Nei mesi più caldi basterà utilizzare degli impianti irrigui mobili ogni 15 giorni» aveva ipotizzato il docente che in riva allAdriatico aveva scelto di utilizzare le stesse tecniche adottate a Pisa per la cura del prato di piazza dei Miracoli. Miracoli che a Bari non ci sono stati e, pur con un forte ritardo, lamministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari. Per non perdere ulteriore tempo, la realizzazione dellimpianto dirrigazione è stata assegnata, per affidamento diretto, allimpresa «3A progetti», la stessa che sta già operando allinterno del parco di Punta Perotti. Dei 317mila euro necessari per integrare il progetto iniziale, 246mila saranno stornati da soldi risparmiati grazie al ribasso dasta del 25 per cento con il quale è stato stipulato il contratto principale. La somma restante, 71mila euro, è stata prelevata direttamente dalle casse comunali. Questa integrazione del progetto iniziale, secondo lassessore ai Lavori pubblici, Simonetta Lorusso non comporterà ulteriori ritardi nella consegna dei lavori che sarebbe dovuta avvenire lo scorso settembre. «È stata la pioggia rallentare le operazioni, non questa integrazione - precisa lassessore - la ditta ci ha assicurato che i lavori saranno consegnati entro marzo». Pare che il sindaco abbia in mente di regalare ai baresi una festa dinizio primavera in stile kolossal.