Firmati i due protocolli dell'Agenzia del demanio per Novara e Alessandria La crisi di governo non ferma Elisabetta Spitz. Il direttore dell'Agenzia del Demanio avanza nel suo programma di valorizzazione patrimoniale con cessioni strategiche di immobili in disarmo. Presto arriverà un terzo decreto sui beni eccedentari della Difesa, ma intanto procede l'operatività dei due decreti già emanati. Ieri, nella stesse sede dell'Agenzia, presente il viceministro delle finanze, Vincenzo Visco, sono stati conclusi due protocolli d'intesa, rispettivamente con il comune di Novara e Alessandria, per il trasferimento alle due amministrazioni locali delle strutture militari storiche (e obsolete) presenti negli stessi capoluoghi piemontesi. In particolare con Novara è stato concluso un accordo di valorizzazione della caserma Passalacqua (escluso il Circolo unificato di presidio), dell'ex Deposito centrale, della Piazza d'armi con relativa polveriera e dell'ex caserma Gherzi, complessivamente circa 240 mila mq dei quali 50 mila, già attualmente coperti. Con Finpiemonte, la finanziaria regionale di pertinenza, verrà studiata la soluzione per mettere insieme i 400 milioni necessari (secondo una stima iniziale)per realizzare una nuova cittadella sanitaria con bacino d'utenza nell'intera regione. E il vecchio ospedale? Il sindaco, Massimo Giordano, promette varianti al piano regolatore in tempi brevi. «Entro un anno partiremo con la gara di riqualificazione dell'area», ha assicurato, forte di un precedente veloce cambio d'uso da militare a residenza universitaria. Più lunga appare l'attuazione del protocollo concluso da Spitz con Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria. Qui gli immobili sono cinque, la Cittadella militare del 1728, la Caserma Valfrè, l'ex Forte Ferrovia, il Forte Bormida e la Piazza d'Armi (investimenti per 400-500 milioni). Ma la storica Cittadella, che con i suoi 74 mila mq, rappresenta il grosso della complessiva superficie coperta acquisita dal comune, è soggetta vincolo dei beni culturali. Per gran parte delle strutture menzionate, Alessandria prevede un riutilizzo museale e monumentale, con ristoranti, bookshop ed altri commerciali d'uso. Ma di qui a prefigurare una valorizzazione a un miliardo di euro, come è emerso durante la presentazione del protocollo Agenzia-comune, sembra prematuro, tanto più che per i cantieri ci vorranno ancora quattro anni. Spitz procede comunque secondo la sua tabella di marcia. Ha già mandato alla firma del ministero dell'economia il piano operativo 2008, lavora a un terzo (per ora riservato) decreto del progetto valore, e nell'ambito dei due decreti già formalizzati, tra poche settimane potrebbe annunciare un nuovo accordo con il comune Piacenza, capoluogo lombardo considerato uno dei centri della storia risorgimentale con le installazioni militari più articolate.
DEMANIO - Spitz, avanti con le cessioni. In arrivo il terzo decreto sui beni della Difesa
L'Agenzia del Demanio ha concluso due protocolli d'intesa con i comuni di Novara e Alessandria per la valorizzazione patrimoniale di strutture militari storiche. Con Novara, sono stati trasferiti circa 240 mila mq di immobili, tra cui la caserma Passalacqua e il Deposito centrale. Con Alessandria, sono stati acquisiti cinque immobili, tra cui la Cittadella militare del 1728, con un investimento di 400-500 milioni. La valorizzazione dei beni culturali è stata prevista per gran parte delle strutture, con un riutilizzo museale e monumentale. L'Agenzia del Demanio procede con il suo programma di valorizzazione patrimoniale, con un terzo decreto in attesa di firma.
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