ARCHEOLOGIA SEQUESTRATI OLTRE 600 REPERTI IN VILLE VICINO - Per il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Eugenio La Rocca, "nell'ambito di questo contesto di recuperi ci sono dei pezzi unici sotto alcuni aspetti: l'anfora ateniese dell'VII secolo è certamente un pezzo eccezionale e il frammento di Forma Urbis ci permette di capire quale fosse l'importanza che i romani davano a questo straordinario reperto che ricordava come era l'antica città di Roma. Anche per noi è importante sapere con quale vicende questi frammenti sono arrivati fino a noi". "Rispetto agli anni scorsi il fenomeno dei tombaroli è assolutamente in calo - ha concluso il colonnello Mancino - e sta diminuendo anche perchè nel mercato, che ormai è solo quasi italiano, c'è meno richiesta". I reperti, catalogati e alcuni di essi restaurati, saranno esposti nei musei civici dei territori di provenienza, Artena, Anzio, Lavinio, Cerveteri