Alla fine l'ha spuntata. La tanto attesa controfirma del soprintendente regionale Luciano Scala alla nomina a dirigente dell'Archeologica di Salerno di Mario Pagano, decretata dal ministro Rutelli lo scorso 10 dicembre, è stata apposta ieri sul contratto che ufficializza l'incarico. Si risolve, così, una vicenda dai toni incredibili e inverosimili che si stava trascinando da più di un mese tra cavilli e inghippi burocratici tanto da costringere l'archeologo a invocare i suoi diritti anche per le vie giudiziarie. E, va detto, le cose si sono mosse proprio dopo l'esposto del suo legale, Katiuscia Verlingieri, fatto pervenire alle massime cariche del ministero per i Beni e le Attività culturali a fine gennaio. Una serie di telefonate con il collega Angelo Maria Ardovino, che doveva lasciare palazzo Fiore già dal 31 dicembre, e lo scambio di consegne, stabilito in un primo momento il 5 gennaio, è stato deciso per domani. L'appuntamento è nelle prime ore della mattinata, poi il neo soprintendente saluterà il personale, anche se molti dipendenti dell'Archeologica di Salerno, Benevento ed Avellino sono, comunque, vecchie conoscenze. È felice Pagano di festeggiare cinquant'anni a Salerno (li compirà il prossimo 29 giugno). In ogni caso reggerà ad interim anche la soprintendenza del Molise, di cui è stato finora ai vertici.