Due esposti, da Italia Nostra, alla Procura della Repubblica e alla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Lucca relativi ai lavori in corso tra pineta e spiaggia viareggine. Il primo episodio è quello contestato anche da Legambiente, la cui presidente era, ieri mattina, alla conferenza stampa sulle Dune. In un vasto tratto di pineta tra via Buozzi e via dei Comparini, e tra viale dei Tigli e via Indipendenza, (zona attigua al Parco) «è stato distrutto gran parte del sottobosco e del novellame e sono stati abbattuti, senza ragione apparente, alberi di alto fusto come il magnifico leccio su via Indipendenza, angolo via Buozzi». Su questa specifica segnalazione, ieri ha risposto il presidente del Parco, Giancarlo Lunardi: «Sta indagando la nostra sorveglianza. Renderemo noto il risultato del lavoro fatto». Sulla sorte del leccio secolare, invece, l'assessore all'ambiente, Anna Poletti, ha dichiarato: «Era molto compromesso». Il secondo intervento di Italia Nostra è quello relativo al progetto Life Natura "Dunetosca": sul luogo del "delitto" l'associazione ambientalista ha anche richiesto - e ottenuto - la vigilanza della Forestale. «Abbiamo strappato precise garanzie su un intervento che, se pur condivisibile nelle finalità, utilizza metodi che fanno temere un danno, se non addirittura un disastro ambientale e paesaggistico. Con il nostro intervento abbiamo ottenuto una maggiore tutela della vegetazione "buona" e il riempimento dei larghi spiazzi causati dai mezzi meccanici. Oltre che un ridisegnare le dune stesse con parte della sabbia escavata». Tra le obiezioni di Italia Nostra, anche quella relativa alla scelta dell'impresa che esegue l'intervento: «È un'azienda edile», commenta Dalle Mura, presidente della sezione versiliese dell'associazione. «Ma aveva specifiche competenze in opere ambientali», risponde il Parco.