Il parroco invita a ripristinare l'immaginetta demolita -------------------------------------------------------------------------------- Tutto come da copione: dopo le iniziali proteste, la minaccia di denunce, nessuno si ricorda più della vicende dell'edicola sacra demolita, nel luglio 2005, a San Lorenzo alle Corti, tra via Vecchia Fiorentina e di via di Quarto. Il parroco, don Giuliano Boschi, torna sulla vicenda, dopo che alcuni cittadini si sono rivolti alla redazione per chiedere notizie sulla vicenda. Nessuno sa cosa effettivamente sia stato fatto per riportare l'immaginetta sacra, raffigurante la Madonna, al suo posto. Nel frattempo la statua è stata consegnata al parroco e resta in canonica. «La nostra preoccupazione - afferma il parroco - è che questo problema finisca nel dimenticatoio. In fondo, nessuno ha fatto quanto aveva promesso. Ho parlato con il sindaco il quale mi ha spiegato che per la Soprintendenza non è un bene da tutelare. Di conseguenza credo che sia il Comune di Cascina a dovere intervenire». L'edicola con la statua della Madonna Immacolata, non è stata costruita per un privato, ma per la devozione di tutto il popolo di San Lorenzo alle Corti. «Nessuno poteva mai immaginare che dopo 50 anni - ribadisce il parroco - un giorno questo simbolo religioso sarebbe stato completamente distrutto». Inizialmente gli abitanti si erano ribellati alla demolizione, senza però riuscire nel loro intento. Secondo il parroco, la vicenda ha offeso la devozione e la fede che la gente ha sempre dimostrato verso l'immagine che si trova nell'edicola, «costruita con il permesso del Comune il 31 gennaio 1954. Nel tempo gli abitanti hanno sempre dimostrato cura e amore nel mantenere i fiori che simbolicamente dimostravano l'amore a questa immagine sacra. I bambini del paese, inoltre, in occasione della prima Comunione, erano soliti farsi fotografare davanti all'edicola. Anche quando la processione passava da via Vecchia Fiorentina faceva sosta davanti all'edicola, per un canto e per la recita di una preghiera. Nel mese di maggio si recitava il Santo Rosario. Il parroco insiste: «la devozione era non di alcuni privati ma di tutta la popolazione come d'altra parte risulta dalle Memorie di Don Lido Brunetti. Per questa ragione doveva essere impedita la distruzione dell'edicola sacra. Ma anche chi si era impegnato a fare qualcosa non lo ha fatto». Nelle settimane successive alla demolizione Forza Italia aveva anche organizzato una fiaccolata chiendendo che l'edicola sacra tornasse al suo posto. Poi, piano piano, è calato il silenzio. S. C.
TOSCANA - SAN LORENZO. L'edicola sacra, dimenticata
Il parroco di San Lorenzo alle Corti, don Giuliano Boschi, ha richiesto il ripristino dell'edicola sacra demolita nel 2005. La statua della Madonna Immacolata, raffigurante la Madonna, è stata consegnata al parroco e resta in canonica. Il parroco ha affermato che il problema non deve finire nel dimenticatoio e ha chiesto al sindaco di intervenire. L'edicola non è stata costruita per un privato, ma per la devozione di tutto il popolo di San Lorenzo alle Corti. Il parroco ha ricordato che gli abitanti si erano ribellati alla demolizione, ma senza riuscire nel loro intento.
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