La polizia insiste: non sono tutte patacche «Tra i falsi ci sono anche dei pezzi di valore». Ora si attende la perizia -------------------------------------------------------------------------------- Veri o falsi? Continua il "braccio di ferro" sull'autenticità dei vasi, anfore, monete e gioielli sequestrati venerdì mattina dalla polizia in un appartamento di via Maestri del Lavoro, dove il "tesoro" è stato trovato. Un'operazione nel corso della quale la proprietaria della casa, G.R., 46 anni, è stata denunciata per ricettazione, anche se la proprietà degli oggetti è stata rivendicata dal marito, Massimo, 50 anni. Secondo la polizia, tra i pezzi sequestrati ce ne sarebbero alcuni sicuramente veri, e cioè alcune monete e due caraffe, che sarebbero di grande valore e che quindi dovrebbero essere custodite dai Beni Culturali. Secondo la polizia, le monete trovate nell'appartamento, da una prima analisi, sarebbero autentiche: oggetti antichi di gran valore, forse in argento, che non è lecito comprare. Gli investigatori sottolineano che, anche se il proprietario l'avesse prese, come dice, in internet, ciò non toglie che si tratterebbe di un acquisto non permesso dalla legge. Inoltre, sarebbero di valore inestimabile anche due manufatti in terracotta, una caraffa e una scodella, recuperati dal mare. Altri oggetti, invece, tra cui due statuine, per la polizia sarebbero falsi. Gli investigatori hanno chiesto una perizia tecnica su quello che è stato definito un "tesoro etrusco" che sarà effettuata nei prossimi giorni: solo l'esito dell'analisi, che sarà effettuata dagli esperti, potrà chiarire ogni dubbio. Dal canto suo, il collezionista, che lavora nei cantieri navali, ma è un grande appassionato di archeologia, porta avanti le sue ragioni e annuncia: «Mi rivolgerò a un legale, chiederemo la restituzione degli oggetti, anche perché mi seccherebbe doverli ricomprare tutti, visto che ho impiegato 10 anni a metterli insieme. E presenterò in questura le ricevute degli acquisti in internet, su Ebay, dove tutti possono vedere che è possibile comprare monete antiche a 2-4 euro». Massimo apre anche una questione: «Non capisco perché una decina di pezzi, cavallini e monili, siano stati lasciati in casa e come abbiano fatto a distinguerli dagli altri».