LIDO. Larea dellex Ospedale al Mare sarà ceduta dallAsl 12 al Comune senza alcun tipo di vincolo, per facilitarne, così, la valorizzazione e la successiva vendita a fini alberghieri, per investire poi il ricavato nella realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema. Lo annuncia il commissario di Governo per la costruzione del nuovo Palacinema, lingegner Antonio Maffey, che in queste settimane con gli altri subcommissari - sta lavorando proprio alla definizione del passaggio. «Proprio grazie ai poteri commissariali - spiega lingegner Maffey - e dintesa con la stessa Soprintendenza ai Beni ambientali e Architettonici di Venezia, ho emesso un decreto che riduce sensibilmente i tempi di risposta per labolizione del vincolo che riguardano sia i Beni Culturali, per alcuni edifici dellex Ospedale al Mare, sia lo stesso Demanio, che ne possiede altri. In questo modo la vendita tra Asl e Comune sarà agevolata e sarà poi più semplice per lAmministrazione vendere larea da cui deve scaturire una parte importante dei proventi per il nuovo Palazzo del Cinema. Quanto al prezzo della vendita tra Azienda sanitaria locale e Comune (il direttore dellAsl 12 Antonio Padoan chiederebbe una cifra superiore ai 25 milioni di euro pattuiti ndr), questo riguarda la trattativa tra le parti, ma cè una stima che è stata già svolta sullarea dellex Ospedale al Mare da periti scelti dai due soggetti interessati e che dunque dovrebbe favorire laccordo». La valorizzazione e la successiva vendita dellarea dellex Ospedale al Mare resta strategica per tutta loperazione del nuovo Palacinema, perché da essa dovrebbe essere ricavata quella cifra vicina ai 50 milioni di euro, indispensabile per andare avanti, al di là dei 20 milioni di euro già stanziati dal Governo e dei 10 nuovamente promessi dalla Regione, dopo che la protesta nei confronti del commissario è rientrata. «I1 cronoprogramma dei lavori del nuovo Palazzo del Cinema - ammette Maffey dipende molto dalla vendita dellarea dellex Ospedale al Mare. Intanto, il fatto che nel frattempo sia stato respinto il ricorso al Tar sulla gara per il nuovo Palazzo del Cinema conferma la bontà delle nostre decisioni e ci conforta nel rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dellopera, che devono essere tassativamente quelli del 2011, perché essa è legata alle celebrazioni per i 150 anni dellUnità dItalia, Da questo traguardo non si puà derogare e i lavori, come previsto, devono iniziare prima dellestate». Ma intanto anche la Biennale è diventata interlocutore attivo del progetto, con un incontro che il nuovo presidente della fondazione Paolo Baratta ha già avuto a Roma con Maffey. «I rapporti con il presidente Baratta sono ottimi - spiega il commissario - e lintento comune: quello di fare sì che i lavori si svolgano speditamente e che il cantiere non disturbi lo svolgimento della Mostra del Cinema. Stiamo anche studiando delle soluzioni sul piano estetico che servano proprio a questo obiettivo, rendendo la sua presenza durante la Mostra - che ha comunque una durata limitata - la meno invasiva possibile. Ma dalla Biennale ci sono arrivate anche indicazioni precise riguardo al progetto del nuovo Palacinema, che riguardano le loro esigenze e necessità e di cui terremo certamente conto nella stesura del progetto definitivo ed esecutivo dellopera». Si attende ancora laggiudicazione definitiva dellopera alla Sacaim.
Venezia - Ospedale al Mare venduto senza vincoli
Il Comune di Lido ha ottenuto il permesso dall'Asl 12 di cedere l'area dell'Ospedale al Mare senza vincoli, per valorizzarla e vendere l'area per fini alberghieri. Questo permetterà di ricavare fondi per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema. Il commissario per la costruzione del Palazzo del Cinema, Antonio Maffey, ha emesso un decreto che riduce i tempi di risposta per l'abolizione del vincolo dei beni culturali e del demanio. La vendita dell'area è prevista per essere agevolata e agevolata. Il prezzo della vendita è ancora da stabilire, ma si stima che la valorizzazione dell'area possa ricavare fino a 50 milioni di euro.
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