La Comunità montana lancia lappello: «Rischio strutturale, va recuperato il grande patrimonio di storia, cultura e fede». «SALVIAMO le nostre chiese». Lappello è di Claudio Solari, assessore alla Cultura della Comunità montana Fontanabuona. Analizza lo stato di conservazione dei luoghi di culto della vallata e lancia lallarme per le tante chiese (una dozzina) che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria. Le più degradate sono la canonica della Santissima Trinità di Aveggio, nel Comune di San Colombano Certenoli, e la chiesa di San Tomaso di Boasi, frazione di Lumarzo. Monitorata la situazione di San Marziano di Carasco dove la chiesa, costruita nellimmediato dopo guerra, è minacciata da cedimenti strutturali. A Serra di Cicagna, invece, i parrocchiani hanno lanciato una sottoscrizione per salvare la chiesa di San Bartolomeo, anche il sindaco, Marco Limoncini, ha garantito limpegno dellamministrazione. «Abbiamo - dice Solari - un patrimonio di storia, cultura e fede che rischia di perdersi perchè alcune frazioni si spopolano a causa della necessità delle famiglie di trasferirsi nei grandi centri e sulla costa per ragioni di lavoro e di studio. Questo fenomeno fa calare lattenzione sulla situazione delle chiese». Solari evidenzia la necessità di recuperare fondi per provvedere a inderogabili interventi di ristrutturazione, consolidamento e restauro. Interventi che dovrebbero riguardare le coperture dei tetti (per fermare le infiltrazioni di acqua e umidità), gli intonaci (esterni e interni), le opere artistiche contenute nelle navate: stucchi, dipinti, sculture, dorature, arredi. LALLARME arriva dopo lannuncio, durante unomelia domenicale, di don Emilio Iozzeili, che, rivolgendosi ai suoi parrocchiani li aveva invitati a non devolvere offerte alla chiesa, ma a pensare alle loro necessità. Una proposta, avvallata dalla curia, motivata dalle difficoltà economiche che non risparmiano neppure la Fontanabuona e dal fatto che, in alcune zone della valle, la tradizione vuole che si effettuino diverse questue in un anno. Un impegno che non tutte le famiglie sono in grado di sostenere. «Abbiamo più di dieci di cantieri aperti su tutto il territorio - spiega monsignor Francesco Isetti, responsabile dellufficio diocesano di arte sacra e beni culturali - Il problema, purtroppo, è la mancanza di risorse per poter intervenire in tempi rapidi». La facciata della chiesa di San Tomaso a Boasi, compromessa da infiltrazioni di acqua e umidità, ha bisogno di restauri e il progetto prevede un investimento di 7080 mila euro. Quella di San Bartolomeo di Serra, a Cicagna, subisce un cedimento struttrale che minaccia la canonica. Ad Aveggio di San Colombano Certenoli il tempio della Santissima Trinità è stato danneggiato dallalluvione del 2000. Cè un finanziamento, ma copre circa il 70 per cento della spesa che ammonta a circa 400 mila euro. A Carasco, don Paolo Gaglioti, parroco di San Marziano da poco più di un anno, è alle prese con la degenerazione delledificio, costruito nel 1950 su una vecchia chiesa. «Fu realizzato con il sacrificio dei cittadini - spiega don Gaglioti - ma, probabilmente, il materiale utilizzato per la maestosa cupola non era adatto e gli archi privi di chiavi non riescono a reggere il peso della cupola. La facciata cede e si sono aperte numerose crepe che adesso monitoriamo». Con lUniversità di Genova, infatti, Curia e parrocchia hanno avviato uno studio posizionando una dozzina di piccoli rilevatori elettronici nei punti critici. Il monitoraggio andrà avanti per 78 mesi. «GLI ULTIMI risultati - conclude don Gaglioti - sono tranquillizzanti, rispetto allandamento preoccupante degli ultimi 45 anni. Memore dellesperienza maturata a Orero, con la chiesa di San Rocco, ristrutturata nel 2003 per salvarla da un grave degrado, quando sono arrivato ho capito che non cera tempo da perdere». ASan Nicolò di Coreglia ci sono infiltrazioni dal tetto e anche la casa parrocchiale ha bisogno di restauri. A Barbagelata di Lorsica la chiesa di Nostra Signora Regina del Creato e San Giuseppe ha bisogno di manutenzione, così come quelle di Santo Stefano di Cichero, San Michele di Romaggi, SantAndrea di Verzi, San Vincenzo di Favale di Malvaro, San Giacomo di Canevale. Sono rinate invece le chiese di San Michele di Soglio, nel Comune di Orero, il santuario di Nostra Signora della Guardia di Gattorna, le chiese di Moconesi bassa.