Lettera a ministero e Soprintendenza: «Vorrei sapere le loro obiezioni sulla vendita dei beni di Asl e ospedali liguri». CHIAVARI. «Edilizia sfacciata». Così il sindaco di Chiavari, Vittorio Agostino, definisce la «maxi operazione di vendita degli immobili di Asl e ospedali», avviata dalla Regione. Agostino si chiede perchè Italia Nostra non intervenga e, in una lettera, lo domanda alla direzione regionale per i beni e le attività culturali e paesaggistici della Liguria del Ministero per i beni e le attività culturali e alla Soprintendenza per i beni architettonici dalla quale attende il nulla osta per la vendita dellex Colonia Fara. Proprio attorno allalineazione dello storico edificio razionalista di Preli, progettato dallarchitetto Camillo Nardi Greco, nasce la nuova polemica sullex colonia marina. «Gli organi di stampa hanno dato ampio rilievo scrive il sindaco - alla vendita del valore di circa 123 milioni di euro, avviata dalla Regione e concernente 137 unità immobiliari già utilizzabili, 17 edifici dismessi, 5 complessi immobiliari e 231 appezzamenti di terreno». La vendita comprende anche un immobile in corso Dante a Chiavari e coinvolge edifici di interesse storico-artistico. «Sulla vendita della Colonia Fara spiega Agostino - gli ambientalisti hanno fatto cagnara, ma su questa operazione tacciono. Il nostro obiettivo è vendere la Colonia Fara e riportarla allo stato originario, investendo il ricavato nella conservazione del patrimonio storico-artistico». Italia nostra ha scelto di non replicare. Il sindaco punta lattenzione sulle opere di interesse collettivo che potranno essere realizzate con la vendita della Fara e chiede a Ministero e Soprintendenza copia delle eventuali osservazioni presentate da Italia Nostra sulloperazione. «Operazione - spiega che prevede un cambio di destinazione duso degli immobili venduti e utilizza gli introiti per ripianare i debiti».