E ora che è caduto il governo e dunque è cessata lattività del vicepremier e ministro dei beni culturali Rutelli, che ne sarà della nomina - attesa dopo anni di reggenze ed interim - di un nuovo soprintendente allufficio di tutela di Modena e Reggio? Liter burocratico proseguirà dopo che nelle settimane scorse il consiglio dei ministri ha nominato i nuovi direttori regionali, supersoprintendenti diretti superiori di quelli territoriali, oppure tutto si fermerà in attesa del nuovo ministro per i beni culturali? Fortunatamente la macchina ministeriale dovrebbe continuare a camminare (più che correre...) perché la sostituzione del nome che metterà fine allinterim di Serenita Papaldo - attualmente lei occupa la poltrona a Palazzo dei musei ma, essendo una dirigente di lungo corso con molte responsabilità e il ruolo di direttrice della Calcografia nazionale a Roma, ben poco presente in città - dipende dal direttore regionale. Anche qui un nuovo alto dirigente, per fortuna fisso perché il ruolo si è molto sviluppato con la riforma del Mibac, proveniente dal Lazio: Luciano Marchetti, che ha da poco sostituito Maddalena Ragni a sua volta subentrata nel 2004 a Elio Garzillo, in città ben conosciuto. Questultimo infatti varie volte si scagliò contro progetti modenesi, basti pensare al rifacimento radicale di piazza Matteotti ben presto vincolata perché strutturazione del 1933 - e ai molti no alle torri di Gehry. Ora Marchetti promette di riprendere in Emilia alcune idee di Garzillo di cui condivide la filosofia "perché il ministero è uno solo, non è legato né ai ministri né al succedersi dei direttori generali e regionali dunque alcune decisioni prese in precedenza non vanno smentite". Sul fronte interno ci si augura che presto nomini il nostro soprintendente perché alla Papaldo il contratto è scaduto il 31 dicembre ed è stato posticipato di alcune settimane: non sembra questione di giorni, anche perché gli 11 vincitori dellultimo concorso da cui uscirà il nome per Modena, appena il 18 gennaio hanno intrapreso un corso di management culturale che, per quanto breve, durerà settimane.