CAGLIARI. Spettacoli «sì» o spettacoli «no» per quest'estate nell'anfiteatro romano? Gli ambientalisti chiedono subito il grande parco urbano, i responsabili della cultura degli enti locali sottolineano (pur con posizioni diverse) anche l'esigenza di dare risposte allo spettacolo. Regione e Comune, d'accordo sul parco dell'anfiteatro-ortobotanico-orto dei cappuccini, sono invece divisi sulla stagione degli spettacoli. L'assessora regionale Maria Antonietta Mongiu non vuole che si ripeta quel che è avvenuto nel 2007, «quando si disse che la proroga sarebbe dovuta essere solo per la stagione stiva, mentre la situazione è, oggi, ancora ferma». Quindi «iniziamo a lavorare per il grande parco». Per il sindaco Emilio Floris occorre, però, uno pazio alternativo per gli spettacoli, «che abbia lo stesso prestigio dell'anfiteatro». Il primo cittadino è favorevole a un'altra estate di spettacoli e alla proroga dello smantellamento del rivestimento in legno. Da parte loro gli operatori, che devono organizzare l'estate, si chiedono decisioni in tempi utili. Secondo Legambiente «indubbiamente occorre una scelta ed è importante che la città trovi uno spazio sostitutivo - afferma Vincenzo Tiana, presidente regionale del gruppo ambientalista - ma non legherei questa esigenza all'anfiteatro. In questo momento la priorità è la realizzazione del grande parco composto dal monumento romano, l'orto botanico e quello dei cappuccini». Il fatto che anche l'amministrazione municipale abbia «sposato l'ipotesi di realizzare in quell'area un'oasi archeologica e ambientale è un fatto importante - precisa Luca Pinna, responsabile regionale del Wwf - ma credo che la Regione sia nel giusto: iniziamo subito a lavorare per questo progetto, altrimenti rischiamo di perdere un altro anno: vale la pena sacrificare l'estate 2008 per avere, nel 2009, un parco prestigioso, importante anche per i turisti». Per Giorgio Pellegrini, assessore comunale alla Cultura, «i parchi sono molto importanti, ma questi non escludono che, all'interno, vi possano essere spazi per lo spettacolo. Non mi scandalizza affatto che il monumento sia completato, finalizzato e utilizzato per quello per cui, in fondo, era stato creato: lo spettacolo, appunto. Sottolineo, poi, la bellezza dell'intervento fatto con le tribune in legno che ne permette la fruizione per queste attività». Pellegrini precisa anche di essere «solidale con le esigenze della categoria di chi fa e organizza spettacoli: un settore importante sia per la cultura, che per i posti di lavoro che vi ruotano attorno. Infine sono molto scettico quando si parla di progetti per il futuro. Sappiamo tutti che i tempi tendono sempre ad allungarsi a non finire. Oggi abbiamo una situazione consolidata, con un anfiteatro che funziona molto bene, non facciamo passi avventati». Fatta la premessa che la Provincia non ha «competenze dirette» sull'anfiteatro romano, l'assessore Luciano Marroccu (Cultura) sottolinea che «la comunità ha diritto ad avere spazi adeguati per la musica e le altre manifestazioni artistiche. Ma questo monumento non può essere il posto per eccellenza dello spettacolo. Non di tutto. Per la città è un luogo simbolo della memoria che va salvaguardato come tale». In pratica: «Se da un lato - continua Marroccu - non escludo che possa anche continuare a essere uno spazio per gli spettacoli, penso che come avviene nell'anfiteatro di Taormina, dove vengono rappresentati Eschilo e Sofocle, anche qui vadano tenuti spettacoli idonei. Per essere chiaro: con tutto il rispetto per un artista come Zucchero, non è l'anfiteatro lo spazio adatto per i suoi concerti». Nello stesso tempo, però, «credo che la comunità debba individuare subito un luogo alternativo per gli spettacoli estivi: il problema va risolto, l'architettura delle strutture amovibili ha fatto grandi passi avanti».
Sardegna - Il parco viene prima degli spettacoli
La questione degli spettacoli nell'anfiteatro romano di Cagliari è ancora aperta. Gli ambientalisti chiedono la realizzazione di un grande parco urbano, mentre i responsabili della cultura degli enti locali sostengono l'esigenza di dare risposte allo spettacolo. La Regione e il Comune sono divisi sulla stagione degli spettacoli. L'assessora regionale Maria Antonietta Mongiu vuole evitare di ripetere l'errore del 2007, quando si decise di prorogare la stagione solo per la stagione stiva. Il sindaco Emilio Floris chiede uno spazio alternativo per gli spettacoli con lo stesso prestigio dell'anfiteatro.
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