Undici Comuni con gli stessi obiettivi per costruire nei prossimi anni una "grande Firenze" con regolamenti e funzioni condivise in materia di sviluppo economico e governo del territorio. E questa la novità principale contenuta nel nuovo Piano strategico, intitolato appunto "Firenze Futura" , che oggi lassessore allInnovazione di Palazzo Vecchio Riccardo Nencini presenta per la prima volta in consiglio comunale. «Finora il nome era "Firenze 2010"», spiega. «Dentro il cambiamento della denominazione cè il concetto che non essendo un atto amministrativo il Piano non può assumere scadenze temporali precise. Noi vogliamo indicare scenari, linee strategiche appunto, che poi i singoli amministratori trasformeranno in progetti specifici che avranno, quelli sì, i loro tempi». "Firenze Futura" coinvolge un territorio molto più ampio di quello della città e si allarga alla fascia metropolitana che comprende i Comuni di Campi Bisenzio, Sesto, Calenzano, Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Impruneta, Fiesole, Bagno a Ripoli e Pontassieve. «Questa nuova fase che si apre è segnata dallunione delle amministrazioni dellarea fiorentina che in materia di territorio, ambiente, urbanistica, edilizia, mobilità e sviluppo economico devolveranno le loro decisioni a un livello superiore, a una forma amministrativa inedita», dice Nencini. Lidea base di questa alleanza è di creare circuiti metropolitani capaci da una parte di rendere più facile laccesso a certi servizi e dallaltra a mettere ordine in settori non organizzati. Un esempio? Le residenze per studenti universitari, italiani e stranieri. «Servono 35 mila alloggi», dice Nencini, «che vanno localizzati in tutta larea interessata dal Piano e messi in rete dalle amministrazioni in modo da garantire a chi arriva da fuori di poter cercare e prenotare on line la propria sistemazione, come accade già nelle altre città europee inserite nei circuiti Erasmus». Il Piano, che dovrebbe essere approvato definitivamente tra giugno e luglio, si muove su due cardini: lunione tra gli undici Comuni e lidea di Firenze come città per laccoglienza e lalta formazione. Anche lofferta culturale passa attraverso questa visione dinsieme, con il teatro della Pergola inserito al centro di un sistema allargato di piccole e grandi sale a Firenze e dintorni. Chi ha partecipato fin dallinizio alla costruzione del Piano è il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato. «Lo considero la cosa più importante a cui si sia lavorato in tutti questi anni», dice, «e mi aspetto che questa diventi la vera priorità dellagenda politica. In una città come Firenze che è naturalmente divisa da sempre su tutto il Piano è forse lunico modo per pensare insieme un avvenire condiviso e partecipato anche da tutti i piccoli Comuni che gravitano intorno al capoluogo». "Firenze Futura" individua nella cultura il motore dello sviluppo della città. E alcune realizzazioni sono già visibili, come la Fondazione Palazzo Strozzi, il consorzio pubblico-privato per la Città del restauro e la Biblioteca delle Oblate. Sta iniziando adesso la sua trasformazione il Museo della Scienza mentre sembra tramontato del tutto il sogno dellastrofisico Franco Pacini di realizzare ad Arcetri il Museo dellUniverso con il parco scientifico e il planetario. «Purtroppo la Finanziaria ha tagliato il finanziamento di 9 milioni di euro necessario per acquistare la Torre del Gallo», dice Nencini, «negando così ogni possibilità di creare una struttura unitaria intitolata a Galileo di cui tutto il mondo parlerà nel 2009, anno dellAstronomia. Non disperiamo però di recuperare il progetto e di poterlo realizzare altrove». Gli altri obiettivi strategici sono il nuovo teatro Comunale, la Manifattura Tabacchi, SantOrsola, la sistemazione della Fortezza da Basso e la stazione dellAlta velocità.