Una serie di esempi di collaborazione fra imprese, tecnologia e cultura Gli studenti lombardi sono tra i più ignoranti in Europa nelle materie scientifiche e tecnologiche. Lo dicono le statistiche internazionali. E la disaffezione verso queste discipline è cosi forte che non decollano nemmeno le nuove lauree brevi previste dagli Atenei milanesi. Che fare? Dal canto suo Giuseppe Guzzetti, con la sua Fondazione Cariplo HA lancialo "Est" (Educare alla Scienza e alla Tecnologia), un progetto quinquennale che coinvolgerà 1330 scuole dell'obbligo della Lombardia, tremila insegnanti, centri di ricerca, e la rete lombarda dei Musei scientifici. E che prevede di "educare" gli studenti, attraverso un piano che li coinvolgerà nella sperimentazione, nella didattica, nella formazione, ma anche nel gioco e ne divertimento. Costo dell'operazione 10 milioni di euro, per la gran parte stanziati dalla stessa Fondazione, che lavorerà in collaborazione con la Direzione scolastica lombarda, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, il Museo della Scienza e della Tecnologia e quello di Storia naturale. Non è un caso che a Fondaione sia sensibile alle iniziative sul fronte della scienza e della tecnologia (dove negli ultimi dieci anni ha in vestilo 70 milioni di l'uro): nel consiglio di amministrazione siedono i due premi Nobel, Carlo Rubbia e Renato Dulbecco. Per garantire poi la trasparenza e l'efficacia dei progetti da sostenere, dallo scorso anno il team di Guzzetti ha creato una speciale commissione consultiva formata da una decina di referees, ovvero scienziati italiani che vivono e operano all'estero. Il binomio tecnologia-cultura è anche nei pensieri di Akros Informatica che sta per lanciare Sebina OpenLiibrary. E' un nuovo sistema internettiano (prodotto dalla Divisione Beni Culturali della stessa Akros e dall'Ibacn, Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna), che, come anticipano i tecnici, "fornisce gli strumenti necessari per l'accesso e la fruizione dei beni culturali. Realizzato in ambiente web Java, il software ha un'architettura a componenti che interagiscono fra di loro e con altri sistemi". In questo modo i navigatori possono visitare e dialogare direttamente con il museo, la biblioteca o l'archivio che li interessano, per avere informazioni o richiedere servizi specifici: dall'accesso alle riproduzioni digitali del le opere (immagini, video, riproduzioni sonore) all'acquisto di documenti online. L'anteprima del nuovo prodotto è andata in onda durante la Conferenza Europea di Minerva sul tema: "Qualità del Web per la cultura: il patrimonio culturale in rete per la ricerca, la didattica e il turismo culturale" (che si è tenuta a Parma il 20 21 novembre).