LAgenzia del territorio ha comunicato a molti Comuni toscani di aver scovato «immobili fantasma». Nella sola provincia di Firenze, dove laccertamento riguarda 44 comuni compreso il capoluogo, gli «edifici fantasma» sarebbero migliaia. Si tratta di nuove costruzioni o ampliamenti mai registrati al catasto oppure di edifici che hanno perso la caratteristica della ruralità, ovvero che da fulcro di attività agricole sono stati trasformati in prime e seconde case, ville e casolari di lusso. La conseguenza è che proprietari non hanno mai pagato lIci. Possono mettersi in regola o dimostrare che lAgenzia sbaglia. Altrimenti gli immobili saranno iscritti dufficio e i proprietari pagheranno sanzioni. I numeri degli immobili sconosciuti al catasto sono impressionanti: 450 immobili nel Comune di Pontassieve, 455 a Borgo San Lorenzo, 597 a Firenzuola, 380 a Barberino del Mugello, 284 a Scarperia, 360 a Vicchio, 106 a Palazzuolo, 197 a Marradi, 149 a Vaglia, 88 a San Piero a Sieve e così a seguire. Anche proprietari immobiliari del Comune di Firenze, sebbene la città disponga di territori rurali meno vasti, non si sottraggono alle irregolarità. Allinterno del perimetro comunale di Firenze i proprietari di nuove costruzioni fantasma e quelli di ville e casolari che si sono ben guardati dal segnalare al catasto il cambiamento da rurale ad abitativo sono oltre 200.Solo a Firenze sono 200 gli immobili che risultano ancora agrari senza esserlo I proprietari possono mettersi in regola entro fine marzo, poi scatteranno le sanzioni Non hanno mai registrato al catasto la costruzione delle loro case o gli ampliamenti. Oppure hanno evitato di far annotare il cambiamento duso dellimmobile da agrario ad abitazione. E così, grazie ad uno di questi due comportamenti omissivi, migliaia di proprietari fiorentini evadono od eludono il fisco. Non pagano lIci. Non la pagano ovviamente i proprietari di immobili sconosciuti al catasto, sebbene costruiti regolarmente rispettando le concessioni. E non la pagano, essendo le imprese agricole esentate da questa tassa, i proprietari di casolari accatastati come rurali ma che in realtà sono diventati prime e seconde case, ville per le vacanze. Nella solo provincia di Firenze questi edifici fantasma sono appunto migliaia. E quanto sostiene lAgenzia del territorio, che ha concluso la prima fase di un mastodontico lavoro di censimento fatto attraverso lincrocio tra banche dati catastali e registro delle imprese, mappe e foto aeree. I numeri, impressionanti, lasciano sospettare che per anni nessuno abbia mai controllato con metodo ed efficacia. Pare improbabile, infatti, che siano sbucati come funghi nel giro di soli pochi anni i 450 immobili nel Comune di Pontassieve mai denunciati al catasto. E poi i 455 di Borgo San Lorenzo, i 597 di Firenzuola, i 380 di Barberino del Mugello, i 284 di Scarperia, i 360 di Vicchio, i 106 di Palazzuolo, i 197 di Marradi, i 149 di Vaglia, gli 88 di San Piero a Sieve, tanti ne sono stati scoperti in Mugello. Anche i proprietari immobiliari del Comune di Firenze, sebbene la città disponga di territori rurali meno vasti, non si sottraggono alle irregolarità. Allinterno del perimetro comunale di Firenze i proprietari di nuove costruzioni fantasma e quelli di ville e casolari che si sono ben guardati dal segnalare al catasto il cambiamento da rurale ad abitativo sono oltre 200. Gli ex rurali a Borgo sono 77, a Pontassieve una sessantina e via a seguire. I Comuni della provincia di Firenze a cui lAgenzia del territorio ha inviato lunghe liste di immobili non accatastati o accatastati fuori regola sono 44. Gli elenchi sono consultabili allufficio provinciale del territorio e sul sito www.agenziaterritorio. gov.it, dovrebbero già trovarsi affissi agli albi pretori dei Comuni dove rimarranno fino ai primi giorni di marzo, qualche Municipio li diffonde su Internet, altri no. Non si tratta di mettere alla gogna liste di proscrizione. Ma di dare pubblicità analitica della omessa registrazione per permettere ai proprietari di immobili di porvi rimedio. Possono farlo, dichiarando gli edifici al catasto urbano, entro la fine di marzo. Dopo quella data gli immobili saranno iscritti dufficio e i loro proprietari subiranno, oltre alladdebito delle spese e degli oneri, anche lapplicazione di sanzioni per violazione degli obblighi catastali da un minimo di 358 euro ad un massimo di 2.066 euro. LAgenzia del territorio mette comunque le mani avanti su eventuali errori contenuti nelle liste. «Gli elenchi delle particelle pubblicizzati - fa sapere - rappresentano il risultato di elaborazioni massive, per cui si potrebbero essere verificate delle incoerenze». E in effetti gli sbagli sarebbero molti secondo quanto risulta a Palazzo Vecchio. In questo caso gli interessati possono segnalare lerrore, anche per posta, al competente ufficio provinciale del territorio, utilizzando lapposito modello disponibile su www.agenziaterritorio.gov.it, dove è anche possibile compilarlo e trasmetterlo direttamente on line. Eventuali errori non riducono però lenorme portata del fenomeno. Che qualcuno si è affrettato a stigmatizzare. «Questi dati fanno riflettere - ha detto ad esempio il sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi - evidenziano una percentuale di proprietari che non paga limposta comunale sugli immobili o la paga solo parzialmente rispetto a quanto dovuto e che non invitiamo a regolarizzarsi». A godere delle maggiori entrate, che il governo stima dell8 rispetto allattuale volume dellIci, non saranno però i Comuni: lo Stato taglia infatti i trasferimenti agli enti locali nella stessa misura delle maggiori entrate che riceveranno dalla scoperta degli immobili fantasma. La questione è al centro di una controversia Stato-Comuni.
TOSCANA - Finito il maxi-controllo. Migliaia di case sconosciute al catasto
L'Agenzia del Territorio ha scoperto migliaia di immobili fantasma in Toscana, tra cui nuove costruzioni e ampliamenti non registrati al catasto, e ville e casolari trasformati in prime e seconde case. I proprietari di questi immobili non hanno pagato l'Ici. Possono mettersi in regola entro fine marzo, altrimenti gli immobili saranno iscritti dufficio e i proprietari subiranno sanzioni. I numeri degli immobili sconosciuti al catasto sono impressionanti, con oltre 2.000 immobili scoperti in provincia di Firenze. Gli elenchi delle particelle sono pubblicizzati sui siti web dei Comuni e dell'Agenzia del Territorio, e i proprietari possono segnalare eventuali errori.
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