Tullio Pericoli rilancia la mobilitazione del Comitato di cui fanno parte Emiliani e Ferrante Non si ferma l'opposizione al progetto di cementificazione prevista nel piano regolatore di Ascoli La vicenda della cementificazione, progettata dall'Amministrazione comunale collese, come variante al Piano regolatore, ha conquistato le cronache nazionali. Ieri lo stesso Espresso riportando un'intervista al noto pittore Tullio Pericoli, ribatte sull'argomento. La cementificazione dell'unica collina rimasta libera a testimoniare l'ambiente e il verde collese della Vallata del Tronto, fa dire al pittore: Questo paesaggio è la mia casa, è l'aria che respiro, è il luogo più importante del mio essere, è il contenitore del mio passato e della mia storia. Ma va aggiunto che tutto questo lo è anche per gli abitanti di Colli, per i piceni. E' forse una delle ultime battaglie civili per salvaguardare il paesaggio della ridente località al centro della Vallata. La difesa, da tempo, è stata assunta da un comitato - con 600 firme - dall'esplicito nome: Ermo Colle di cui fanno parte oltre agli ambientalisti del luogo - tra tutti l'ingegnere Tommaso Cavezzi - anche noti esponenti nazionali, che qualche tempo fa organizzarono un meeting con la presenza di Vittorio Emiliani, l'ex senatore Gianni Ferrante ed ovviamente del pittore Tullio Pericoli. Ermo Colle a suo tempo presentò osservazione alla variante urbanistica (circa 40mila metri cubi di fabbricati) e, come vuole il regolamento, spetterà ora all'Amministrazione comunale di Colli del Tronto, dopo i previsti sei mesi di tempo, decidere sulle osservazioni stesse. Scadenza che scadrà il 3 marzo prossimo e il sindaco, nel frattempo, aveva invitato Pericoli a discutere del problema con gli amministratori ed i tecnici. Molto elegantemente, però, sia pur con toni critici, l'artista ha preferito rifiutare l'incontro. Per un artista che ha improntato la sua espressione pittorica sul paesaggio, con una insistenza da dna, che ricorda da sempre e in continuazione, proprio i grandi spazi del suo paese natio, non c'è possibilità di intesa. Per la verità la stessa composizione politica della maggioranza, sta perdendo petali sul tema. In questi giorni si è tentato di trattare con l'ingegner Cavezzi, ipotizzando una revisione della cubatura di cementificazione dai quarantamila metri cubi ai trentamila, ma la ferma opposizione non s'è abbassata. E da Milano, l'impegno del pittore Pericoli nella difesa del suo paesaggio non cede di un millimetro! C.P