Amalfi. Controlli a tappeto su tutto il territorio della costiera amalfitana, da tempo palcoscenico di abusi edilizi di ogni tipo. Nel corso dell'operazione i carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretta dal capitano Enrico Calandro, hanno scoperto ben dieci immobili in fase di realizzazione, risultati poi totalmente privi di autorizzazione edilizia. Nel dettaglio gli immobili privi di licenza sono stati scoperti uno a Conca dei Marini, uno a Positano, quattro a Praiano, uno a Maiori, uno a Scala ed uno a Tramonti. Cemento selvaggio, in totale, per 670 metri quadrati, dal valore stimato di un milione di euro. Le persone denunciate sono 19 tra i quali i proprietari degli immobili e i titolari delle ditte esecutrici, gli operai "beccati" con le mani nel cemento e i direttori dei lavori. Dovranno rispondere tutti di violazione delle norme che disciplinano il settore edilizio, dei vincoli paesaggistici ed ambientali che dovrebbero proteggere la costiera amalfitana, nonché di quelli "morali" che la rendono ancora patrimonio mondiale dell'Unesco. I controlli continueranno nei prossimi giorni e, come sempre, i risultati non mancheranno. Da un primo consuntivo annuale dei carabinieri il fenomeno degli immobili realizzati abusivamente è in continua ascesa e secondo una prima stima si registra un notevole incremento rispetto allo scorso anno.
AMALFI. SEQUESTRATI DIECI MANUFATTI Cemento selvaggio, 19 denunce
I carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno condotto controlli a tappeto sulla costiera amalfitana e hanno scoperto dieci immobili in fase di realizzazione senza autorizzazione edilizia. Gli immobili sono stati trovati a Conca dei Marini, Positano, Praiano, Maiori, Scala e Tramonti. Il cemento utilizzato è stato stimato in 670 metri quadrati con un valore di un milione di euro. Le persone coinvolte sono 19, tra proprietari, ditte esecutrici, operai e direttori dei lavori. Dovranno rispondere di violazione delle norme edificatrici, vincoli paesaggistici ed ambientali, nonché di quelli "moralmente" inaccettabili.
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