Un nuovo contributo (il terzo) è arrivato dall'assessorato regionale alle Attività produttive Verrà intitolato a Giorgio Zanotto che fu presidente della Banca popolare di Verona il centro destinato a fiere e manifestazioni È stato riconosciuto un ottimo progetto per lo sviluppo del territorio Il futuro Centro risi riceve un altro contributo, il terzo. Arrivano dalla Regione 476.410 euro, che portano ad un totale di quasi 4 milioni di euro i finanziamenti arrivati al Comune per la realizzazione di una struttura coperta destinata a fiere, manifestazioni e alle attività legate alla promozione del riso. Il primo contributo (un milione di euro) era arrivato alla fine del 2006 dall'assessorato regionale ai Lavori pubblici; il secondo (500.000 euro) è giunto nel 2007 dal Banco popolare di Verona, unito ad un finanziamento ventennale di 2 milioni di euro al tasso super agevolato dello 0,4 percento (per questo il Centro risi sarà intitolato a Giorgio Zanotto che fu presidente dell'istituto di credito veronese ); l'ultimo contributo è arrivato dall'assessorato regionale alle Attività produttive, in base alla legge regionale relativa alla "Disciplina dei distretti produttivi del Veneto ed intreventi di politica industriale locale", che promuove azioni di sostegno allo sviluppo del sistema produttivo. «Questo significa che è stato riconosciuto un progetto validissimo per lo sviluppo del territorio», dice il sindaco Giovanni Miozzi, «sia per la filiera agroalimentare, sia dal punto di vista tecnologico per l'utilizzo di materiali naturali. La spesa preventivata è di 3 milioni e 500 mila euro. Ora, il nuovo contributo della Regione consente di migliorare ulteriormente il progetto dal punto di vista tecnologico e ambientale. Con il Consorzio di bonifica agro-veronese Tartaro Tione stiamo anche studiando la possibilità di recuperare i mulini per ricavare l'energia che alimenterà la nuova struttura». Il Centro risi sarà una struttura polifunzionale della superficie di 4.800 metri quadrati con copertura costituita da una speciale trave ad unica campata, realizzata su un'area di 100 mila metri quadrati contigua all'attuale area fieristica del Prà del Piganzo, nella valle del Tartaro. L'ubicazione, in un contesto di valore storico e paesaggistico, era stata criticata dal Comitato di quartiere Isola centro, da Legambiente e dal gruppo di opposizione dell'Unione cittadini isolani nel 2005, al momento della discussione sulla variante al piano regolatore che individuava l'area da destinare al centro, ma è stata sempre difesa dall'amministrazione comunale come scelta che avrebbe valorizzato l'area con il parco del riso e piste pedonali e ciclabili. Da allora l'iter burocratico è proseguito ed è ormai quasi giunto alla fase di appalto dei lavori. «Aspettiamo il consenso della Soprintendenza ai beni architettonici e per appaltare i lavori», conclude il sindaco, «abbiamo adottato per la prima volta il sistema dell'appalto-progetto: chi partecipa alla gara dovrà presentare le migliorie al progetto: quelle più vantaggiose secondo il rapporto migliorie-prezzo diventeranno progetto esecutivo». Il progetto dovrà essere realizzato entro il 31 dicembre 2010, termine inderogabile per il riconoscimento delle spese ammesse all'ultimo finanziamento regionale.
ISOLA DELLA SCALA. Centro risi, piovono euro
Il Comune di Isola è ricevuto un nuovo contributo di 476.410 euro dall'assessorato regionale alle Attività produttive per la realizzazione di un nuovo Centro risi. Il progetto, che sarà intitolato a Giorgio Zanotto, prevede la costruzione di una struttura coperta di 4.800 metri quadrati con copertura costituita da una speciale trave ad unica campata. Il progetto è stato riconosciuto come validissimo per lo sviluppo del territorio e sarà realizzato entro il 31 dicembre 2010. Il Comune ha già ricevuto due contributi precedenti, un milione di euro dall'assessorato regionale ai Lavori pubblici e 500.000 euro dal Banco popolare di Verona.
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