Le prime tre strutture sul mercato sono alle Piagge, in via Canova e a Campi In tutto la Asl ne cederà sette, conservando la gestione solo di una Dodici milioni verranno utilizzati per ristrutturare Santa Maria Nuova La maggior parte costruita con fondi del '96 I soldi che entreranno nelle casse dellazienda dallalienazione delle Rsa serviranno per lavori negli ospedali. Santa Maria Nuova, Torregalli e anche Ponte a Niccheri sono interessati in questi anni da cantieri importanti, destinati a rinnovarli e renderli più funzionali. Con i soldi freschi gli interventi saranno portati a termine e soprattutto, visto che erano ristrutturazioni già finanziate, anche estesi. Nellospedale del centro, ad esempio, servono 12 milioni per rinnovare le degenze. Tornando alle Rsa, la Asl non aveva la gestione diretta quasi in nessuna delle sue strutture. Di solito teneva la proprietà dei muri ed incaricava varie cooperative di curare determinati aspetti dellattività. Anche per questo in azienda non vedono la cessione come un passaggio epocale. Si tratta comunque di un deciso cambio di indirizzo nella politica dellassistenza sociosanitaria agli anziani, ormai affidata completamente al privato anche se con le autorizzazioni e i controlli del pubblico. La maggior parte delle strutture aziendali sono state costruite con fondi statali del '96 - '97 e sono state realizzate qualche anno dopo. Per la Chiocciola delle Piagge si parte da una base dasta di 3 milioni e 900 mila euro. La struttura è di circa 2.800 metri quadrati. La Mimosa di Campi Bisenzio, in località Capalle, parte da 4 milioni e mezzo di euro perché è più grande: 3.100 metri quadri. Il bando per la Rsa Canova è di mercoledì scorso. Lazienda ha fissato un prezzo di base dasta di 6 milioni e mezzo. Mancano ancora i documenti della soprintendenza per poter bandire la struttura di Tavarnelle. Poi toccherà alle altre. Loperazione di alienazione è stata concordata con la Regione e anche con i sindacati, che hanno approvato la decisione dellazienda. Era da tempo che lazienda fiorentina non vendeva strutture di sua proprietà di questo valore, da quando, anni fa, ha alienato il patrimonio immobiliare non destinato ad attività sanitaria. Allora sul mercato finirono ville, fattorie ed appartamenti in centro. In provincia di Firenze ci sono circa 900 persone in lista dattesa per un posto in una Residenza sanitaria assistita. Oggi non ci sono anziani "parcheggiati" in attesa come una volta, persone che non hanno ancora bisogno dellassistenza ma che entrano in lista nella prospettiva di essere chiamate dopo qualche anno, quando avranno veramente necessità di assistenza. «Per entrare nella lista ci vuole lok di una commissione di medici che valuta se è necessario lalloggio in Rsa - spiega lassessore alle politiche sociosanitarie di Palazzo Vecchio Graziano Cioni - Noi comunque offriamo pacchetti di servizi sociali a domicilio per gli anziani che stanno ancora a casa. Con questo tipo di attività si riducono tra laltro anche le liste di attesa, perché a qualcuno bastano». La retta degli ospiti delle Rsa convenzionate viene pagata in parte dalla Asl, che copre sempre totalmente la quota sanitaria, ed in parte dal Comune, che invece dà il suo contributo in base al reddito. A Firenze si considera quello dei familiari dellospite, cosa per la quale da tempo protestano Rifondazione Comunista e associazioni dei consumatori, che vorrebbero un calcolo basato sul reddito dellanziano. Tra laltro di recente una sentenza del Tar della Toscana ha preso una posizione simile a quella di chi critica il Comune di Firenze. Nel settembre dellanno scorso il tribunale amministrativo, accogliendo la richiesta dei legali di uninvalida ricoverata in una residenza sanitaria fiorentina, ha infatti emesso unordinanza sospensiva, in via cautelare, della possibilità di computare anche il reddito di un familiare nel calcolo della retta di ricovero nella Rsa. Liniziativa giudiziaria è stata patrocinata dallAduc.
FIRENZE - Rsa, asta da trenta milioni. Dalla vendita delle residenze per anziani soldi per rifare gli ospedali
La Asl di Firenze sta cedendo sette strutture sul mercato alle Rsa, che ne avranno la gestione. Le strutture sono di circa 2.800 metri quadrati e 3.100 metri quadrati. La maggior parte sono state costruite con fondi statali del '96 - '97. I soldi entreranno nelle casse dellazienda per lavori negli ospedali. La maggior parte delle strutture sono state costruite con fondi statali del '96 - '97 e sono state realizzate qualche anno dopo. La cessione è stata concordata con la Regione e anche con i sindacati. La maggior parte delle strutture aziendali sono state costruite con fondi statali del '96 - '97 e sono state realizzate qualche anno dopo.
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