Bellissimi affreschi, risalenti probabilmente al tardo 1200, sono stati scoperti all'interno della chiesa di Santa Maria Nuova di proprietà dell'imprenditore Marcello Flori --------------------------------------- Sono rimasti nascosti per troppo tempo. Forse per secoli e secoli. Nei giorni scorsi, sono splendidamente riemersi dalla polvere, dai calcinacci e dall'intonaco che crolla sotto i colpi dell'esperto perito. Affreschi inediti, secondo una prima valutazione catalogabili al 1200, probabilmente di scuola giottesca, sono spuntati all'interno della chiesa di Santa Maria Nuova (anche "dei Bombardieri"), che si trova in Largo Santa Maria, tra via Laudesi e Corso Amendola, dietro piazza della Resistenza. La chiesa è sconsacrata e chiusa da parecchio tempo. Solamente per una breve parentesi è servita come deposito provvisorio dell'archivio del tribunale, quando il palazzo di piazza Duomo venne ristrutturato. I proprietari sono il notissimo imprenditore edile Marcello Flori, già presidente dell'Associazione Industriali per due mandati consecutivi, e gli eredi di suo fratello Alessandro, deceduto negli anni scorsi. La scoperta è avvenuta alla vigilia dell'intervento di risanamento che l'impresa Flori si apprestava ad iniziare per il consolidamento dell'edificio e la messa in sicurezza della parete nord, che non gode di buona salute. Come vuole la prassi, la Soprintendenza ai beni artistici e architettonici ha disposto, prima dell'inizio dei lavori, che sulla struttura venissero eseguiti dei saggi. Questi ultimi sono stati affidati da Flori a Giuseppe Gavazzi, restauratore pistoiese di fama nazionale e non solo. È stato lui ad imbattersi in quelli che sono probabilmente degli autentici tesori d'arte finora nascosti e quindi sconosciuti. Grazie alla sua esperta mano e alle sue efficacissime tecniche di recupero, stanno rivedendo la luce alcuni affreschi decisamente bellissimi, alcuni dei quali ritraggono una figura femminile dallo sguardo intenso rivolto verso il basso. Potrebbe essere una Madonna oppure una santa. Gavazzi propende per un'Annunciazione. Difficile saperne di più per il momento. «Secondo Gavazzi - rivela Marcello Flori - le opere potrebbero collocarsi verso il tardo 1200. Un'epoca precedente quella, intorno al 1400, in cui fu costruita la navata di destra, quella che ospita gli affreschi in questione. Ma la contraddizione è solo apparente, perché la facciata che guarda a sud, con ogni probabilità interamente dipinta, era quasi sicuramente preesistente». Flori tiene molto alla chiesa di Santa Maria Nuova. Negli anni scorsi, presentò un progetto del Comune per il riutilizzo dell'immobile, sulla base del quale la navata centrale sarebbe rimasta di proprietà dell'imprenditore, il quale voleva ricavarci due uffici prestigiosi da 150 metri quadrati l'uno, mentre l'anello intorno, comprendente le navate di destra e sinistra, sarebbe stato ceduto gratuitamente al Comune per la realizzazione di un percorso museale. L'ipotesi, però, sembra non registrare la convinzione necessaria. «Sempre per il bene della chiesa e per l'immagine di Pistoia città d'arte - afferma Marcello Flori - auspico che il Comune intenda al più presto allestire un percorso pedonale lungo Largo Santa Maria, in modo da ridurre i rischi di essere investiti di chi vi passa a piedi e da evitare che le auto non transitino più a ridosso della chiesa continuando a creare vibrazioni pericolose per la stabilità dell'edificio».