In nome di una riorganizzazione di uffici e servizi di cui poco ci è dato sapere i più belli e rappresentativi palazzi di Pescia vengono posti in vendita o, per meglio dire, si cerca in tutti i modi di sbolognare, un patrimonio di cui non si capisce il valore storico culturale e affettivo, vista anche la manifesta incapacità di valorizzare il nostro patrimonio mobiliare come più volte chiesto anche dai sindaci revisori. Guardando questa violenza che viene fatta alla fotografia di Pescia si propone di recuperare il palazzo dell'ex pretura (un obbrobrio di cemento armato, brutto e fatto male) con i soldi della vendita di beni come Palazzo Magnani in piazza Obizzi e, siccome questi danari magari non bastano, ci si mettono sopra anche i magazzini comunali alle Macchie di San Piero, nuovi e efficienti. Dovendo così ricorrere a ristrutturare le carceri per crearci un nuovo magazzino comunale che avevamo già, e magari comprare anche qualche immobile in zona ospedaliera in previsione di una cittadella ospedaliera in cui non crede più nessuno. Non basta, si potrebbe anche vendere il Palazzo Della Loggia Dei Mercanti in piena piazza Mazzini, per prevedere l'acquisizione di un immobile nei pressi del centro cittadino da dare a centri sociali culturali e associazioni, magari ad affitto "politico", per le attività di interesse sociale. Questo dimostra chiaramente l'incapacità di organizzare e valorizzare quello che in tanti anni è diventato un patrimonio di proprietà dei pesciatini e al servizio dei pesciatini. Avallare questa pazzia a un anno dalle elezioni è il tentativo di un'amministrazione disperata, in cerca di consensi. Ma per smembrare il patrimonio del nostro comune non bastano i voti di pochi consiglieri a fine mandato, ci vogliono i voti di tutta Pescia. A chi avete chiesto il permesso per comportarvi come nobili falliti che vendono il loro patrimonio prima della canna del gas? Non sono riuscito a trovare traccia di queste azioni nel programma elettorale del sindaco, e sapete perché? Perché non potevate chiederlo ai pesciatini, ve lo avrebbero impedito. E ora a fine mandato, e senza alcuna speranza di governare nuovamente Pescia, volete dare via i gioielli di famiglia. Oliviero Franceschi, consigliere Forza Italia