«Non c'è nessuna missione annullata. Ho parlato con Prodi e D'Alema e va avanti tutto. I ministri D'Alema, Bonino e Ru-telli saranno qui come già previsto». Usa toni rassicuranti Letizia Moratti. Anche perché il tema è delicatissimo: l'Expo. La competizione con Smirne per aggiudicarsi l'evento del 2015 entra nel vivo: domani arriveranno in città 165 delegati di 90 Paesi votanti. Solo il 31 marzo Milano saprà se si è aggiudicata la gara internazionale. Lunedì e martedì i delegati parteciperanno ai lavori del forum dedicati ai temi della candidatura milanese, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", al Museo della Scienza e della Tecnologia. Martedì saranno presentati i progetti della Borsa agroalimentare telematica e della Città del gusto. Il programma, comunque, è più ampio: domani i delegati parteciperanno a una festa al Castello Sforzesco. Non per nulla il centro è tornato a riempirsi di bandiere tricolore e di altre che "sponsorizzano" la candidatura all'Expo. Ieri, dunque, il sindaco ha lanciato segnali rassicuranti dopo che, a fronte della caduta del governo, da più parti era stato profetizzato un cammino in salita per il capoluogo lombardo. Con la crisi politica in atto, era il ragionamento, l'Expo sarebbe passato il secondo piano. In un momento molto delicato, tra l'altro, con 42 nuovi Paesi delegati a scegliere tra Milano e Smirne. È stata smentita, invece, la notizia di missioni diplomatiche annullate. Una delegazione della Provincia, ha rincarato la dose Filippo Penati, presidente a Palazzo Isimbardi, in questi giorni è in America Latina. «Sono particolarmente soddisfatto della lettera del presidente del Brasile Lula e altri appoggi verbali ricevuti in questi giorni per il capoluogo lombardo», ha fatto sapere Penati. Ai forum tematici di lunedì e martedì, inoltre, saranno presenti il ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, il ministro del Commercio estero Emma Bonino, il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli e il sottosegretario agli Affari Esteri Patrizia Sentinelli. «Tutti hanno confermato la loro presenza», ha detto la Moratti. Che ha puntualizzato riguardo ai nuovi Stati con diritto di voto: «È ormai da qualche mese che sono entrati e ci stiamo già lavorando». A sparigliare le carte è Vittorio Sgarbi. «Sono pessimista. L'Expo sarebbe una grande opportunità e magari vincessimo ma dobbiamo fare dei calcoli tristi: ho letto sul "Sole" che votano altri 40 nuovi Stati e questi li ha portati Smirne, quindi, facendo due calcoli, non c'è molto da sperare. Li ha comprati, potremo poi contestare la vittoria di Smirne?». Sgarbi si spinge oltre, agitando lo spettro del rischio di «un mercato nero dei voti». «I paesi conquistati da Milano - ha aggiunto - non si contrappongono solo a quelli conquistati da Smirne ma anche a quelli entrati tramite un lavorio sotterraneo della nostra avversaria. Il sindaco deve essere ancora più attivo perché questa è una lotta che non è combattuta ad armi pari». Sempre ieri Paolo Glisenti, segretario esecutivo del Comitato di candidatura Milano Expo 2015, ha incontrato i capigruppo di Palazzo Marino. Glisenti ha rassicurato sui «rapporti stretti negli ultimi mesi» con i nuovi Paesi che hanno fatto ingresso nel Bie. Ecco i costi della promozione, 175mila euro per 21 missioni «Una spesa di 75mila euro per gli inviti alla prima della Scala, fra costo dell'ingresso al Piermarini e ospitalità in hotel. È una delle risposte ottenute dal consigliere Basilio Rizzo (Lista Fo), a una serie di interrogazioni sulle spese sostenute dal Comune per la promozione della candidatura della città all'Expo. È di 75mila euro la spesa per la serata di Sant'Ambrogio, con l'esclusione dei costi per l'allestimento di Palazzo Marino e per la cena del 7 dicembre nel Cortile d'Onore, sostenuti da aziende sponsor. Tra le 21 missioni svolte dal gennaio al settembre dello scorso anno, si va dai 30.707 euro per la trasferta del sindaco negli Usa fra il 15 e il 18 luglio, con il direttore delle Relazioni internazionali, due funzionar! del settore e due della Comunicazione, ai 316 euro registrati per ìa missione in Ghana dall'I al 3 luglio. 115 viaggi del sindaco, da gennaio a settembre sono costati 118mila euro, i 6 viaggi degli assessori (Orsatti, Masseroli, Mascaretti) 57.877euro.