Martone: da direttore a Roma sognavo di portare il cinema a teatro Al Nuovo la casa dello spettacolo torinese, il Tst entra già dalla prossima stagione Sinergie, sinergie. Museo del Cinema e Stabile, Stabile e Regio, Regio e Torino Film Festival. È diventato un domino di idee e progetti, calendari e suggerimenti la vita culturale torinese dove i direttori - affini per visione artistica e anche vicini proprio logisticamente, visti i pochi isolati che separano le rispettive scrivanie - finalmente si parlano e i programmi prendono forma. La nuova sinergia è quella tra Mole e Tst, nel segno della napoletanità. Il Museo presenta in questi giorni al Festival di Berlino, che gli assegna lOrso doro alla carriera, il nucleo dellomaggio a Francesco Rosi. Una mostra di fotografie, Immagini di una vita è il titolo. Sono immagini dello sterminato archivio che il regista de Le mani sulla città ha donato alla Mole. Foto, diari, sceneggiature, bozzetti, materiali preparatori. Lomaggio a Rosi, con grande mostra e retrospettiva completa, previsto per linizio dellautunno, è stato fatto slittare a dicembre perché combaciasse con la messa in scena, nella stagione del Tst, della Filumena Marturano con Lina Sastri e Luca De Filippo, che dopo Le voci di dentro e Napoli milionaria chiude lesplorazione di Rosi nel teatro di Eduardo. Il Tst porterà a Torino anche Il signore del cane nero, coprodotto con il Piccolo di Milano, con cui Laura Curino ha ricostruito le tappe cruciali della vicenda di Enrico Mattei. E Il caso Mattei di Rosi, restaurato, passerà sullo schermo del Massimo. «Un film che brucia ancora - fa notare Martone - un segno di vitalità del cinema politico di Rosi». Il regista del Matematico napoletano (che sta prendendo casa a Torino, a pochi passi da via Rossini), annuncia altri progetti con il Museo: «Le idee non ci mancano. Quando ero direttore a Roma sognavo di portare il cinema a teatro, ma lì non cera la Mole». Nei prossimi mesi Martone sarà fisso (o quasi) a Torino, al lavoro per completare la stagione 2008-2009. A giugno partirà per la Campania dove inizierà a girare il film sul Risorgimento Noi credevamo, scritto con Giancarlo De Cataldo, da ottobre a novembre la troupe si sposterà in Piemonte, fra Torino e Saluzzo. Sfuma definitivamente lipotesi di una sua regia per la soirée di San Silvestro 2008 con cui si festeggerà la riapertura del Carignano. «Mi dispiace - si rammarica - sarebbe stato bello ma non ce la faccio proprio». E a proposito di sale. Sarà il Teatro Nuovo la nuova grande casa dello spettacolo torinese, del Tst per la prosa, del Regio per la danza e del Torino Film Festival per i suoi eventi di punta. Il contenzioso con Mesturino è risolto. «Stiamo rivedendo i termini della concessione», spiega Fiorenzo Alfieri. La città torna padrona del teatro (almeno della porzione maggiore, la sala grande e una piccola) e conta di metterlo a disposizione del Tst già per la prossima stagione. «Abbiamo iscritto nel bilancio preventivo 2008 i 300mila euro necessari ai lavori di abbellimento - anticipa Evelina Christillin - di più non possiamo fare, non abbiamo soldi. Per la gestione chiederemo aiuto alle altre istituzioni. Lidea è una gestione mista Stabile, Regio e Tff».