Quello della cultura è un tema molto caro alla giunta regionale. Tanto che il presidente, Giancarlo Galan, ha scelto di ricoprire personalmente la delega sulla cultura e sulla tutela del paesaggio. E gli investimenti nel comparto, come dimostra anche l'ultimo bilancio di previsione approvato, stanno crescendo sensibilmente. Per fare un esempio, il contributo stabile per la Biennale di Venezia è passato da alcune centinaia di migliaia di euro a un milione. Ma approfondiamo meglio, grazie allo stesso Galan, l'attività culturale della regione e quali saranno gli eventi cardine del 2008. Domanda. Presidente, come si struttura l'attività culturale del Veneto? Risposta. In Veneto ci sono due grandi livelli sui quali si muove la cultura. Uno, quello più alto, riguarda le attività sostenute dalla regione. Sto parlando di iniziative importanti, come la riapertura, dopo 40 anni, da parte del comune e della provincia di Venezia, dello storico padiglione dei giardini di Castello. O ancora, c'è il nuovo Palazzo del cinema, che gode di un nostro sostegno a pieno campo, o l'obiettivo che stiamo portando avanti di allargare sul territorio la presenza della Biennale. Il secondo livello, invece, è per così dire invisibile, e riguarda la rete delle biblioteche comunali e le attività promosse da province e comuni. E anche in questo, la nostra presenza è molto forte. D. Quali saranno gli eventi culturali più importanti del 2008? R. L'attività culturale veneta è fatta anche di importanti celebrazioni, visto anche il nostro glorioso passato e la grande tradizione di scrittori e artisti. A questo proposito, di recente abbiamo fatto una legge ad hoc per la celebrazione dei centenari. Quest'anno, per esempio, sarà la volta di Andrea Palladio, nato nel 1508. E ancora, celebreremo i 60 anni che sono passati dall'arrivo di Peggy Guggenheim a Venezia, una visita per noi fondamentale. Un investimento importante della regione è rappresentato poi dal Veneto Jazz, un evento che va avanti da quasi trent'anni e che sosteniamo fortemente. Noi abbiamo deciso, in ogni caso, di non procedere con sostegni a pioggia ma di muoverci in collaborazione col soggetto che propone e proporre noi stessi delle iniziative. D'altronde, il Veneto è la prima regione turistica d'Italia, e non abbiamo certo bisogno di implementare la nostra proposta culturale per aumentare il turismo. Abbiamo già Venezia e Verona, che insieme a tutta la costa attirano 60 milioni di turisti all'anno. Il nostro obiettivo, semmai, è di puntare tutto sulle proposte di qualità, sostenendo le fervide energie culturali e artistiche della regione. D. L'ultimo progetto promosso dalla regione riguarda i distretti culturali evoluti. In che cosa consistono di preciso? R. I distretti partono da un presupposto ben preciso: la ricchezza della nostra realtà culturale di base. Quindi, abbiamo iniziato una sorta di mappatura. Muovendoci, per esempio, nell'Alta trevigiana, lungo la Pedemontana da Vicenza fino ai confini dei Friuli dobbiamo implementare una rete che abbia come filo conduttore la forte attenzione alla tutela del bene culturale e dei valori paesaggistici. Per fare un altro esempio, invece, Verona ha una vocazione internazionale, deve guardare a Nord, verso il Centro Europa. Per questo è necessario un rapporto culturale molto attivo con la Germania per sviluppare queste vocazioni. Nell'area di Vicenza, invece, abbiamo realizzato il C4: si tratta di un centro di cultura, a Caldogno, dove comune e imprese promuovono di concerto attività culturali. Vicenza, infatti, è l'area dove si concentra la più vivace presenza di imprenditori attirati dal settore. In questo modo è stata già realizzata la ristrutturazione di Villa Caldogno, opera di Palladio, ed è stata avviata quella di un grande bunker che sarà dedicato alla promozione di attività culturali, in rapporto con il Guggenheim di Venezia. Insomma, il progetto è quello di sviluppare al massimo la creatività dell'imprenditoria veneta attraverso l'arte e la cultura.
VENETO - Galan: puntare su Venezia e sulle biblioteche
La giunta regionale del Veneto ha deciso di aumentare gli investimenti nel comparto culturale, con un contributo stabile per la Biennale di Venezia di un milione di euro. Il presidente Giancarlo Galan ha spiegato che l'attività culturale del Veneto si struttura in due livelli: uno sostenuto dalla regione e l'altro, invisibile, che riguarda le attività promosse da province e comuni. Gli eventi culturali più importanti del 2008 includeranno la celebrazione del centenario di Andrea Palladio e la commemorazione del 60° anniversario dell'arrivo di Peggy Guggenheim a Venezia.
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