L'opera è caduta alcune settimane fa dalla facciata del palazzo Pretorio, si attende il restauro della Sovrintendenza Messi in un angolo, in terra, all'interno di un sacchetto. Questa è la condizione dei pezzi dello stemma di palazzo pretorio. I resti si trovano alla biglietteria e si notano facilmente. C'è un pezzo molto grande dove ci sono ancora 2 palle integre, che non hanno subito danni in seguito al crollo. Gli altri pezzi, invece, si trova tutto in un sacchetto con accanto una scopa e una granata che contiene invece i pezzi della tettoia che è stata sfondata dallo stemma. I resti sono stati raccolti dagli addetti del Comune. Adesso toccherà alla Sovrintendenza intervenire e per procedere al lavoro di restauro. Lo stemma è della famiglia Medici, risale all'anno 1535, quando vicario era Girolamo di Bernardo Guidotti (15 dicembre 1534 - 30 giugno 1535). Lo stemma mediceo fu fatto scolpire ed apporre dal vicario suddetto alla fine del proprio semestre vicariale, insieme al proprio stemma ed a quello del Vicariato (riprodotti nella targa sottostante) come atto di omaggio e soggezione ai signori di Firenze. La composizione presenta uno scudo grande posto fra nastri ondulati e superato da una corona. Sotto lo scudo è posta una targa rettangolare decorata superiormente da due teste grottesche ed in basso da motivi con volute. Ai lati della targa sono presenti rispettivamente lo stemma della famiglia Guidotti (sulla sinistra di chi guarda) e quello del vicariato certaldese (sulla destra di chi guarda). E' uno dei pochi stemmi della facciata ad aver conservato la sua ubicazione originaria anche dopo i restauri di fine Ottocento. La parte che si è staccata è circa 34 dello scudo e il distacco si è verificato in corrispondenza della zanca di ferro con cui è stato realizzato l'ancoraggio alla muratura. Il ferro di aggancio, già ossidato, si è rigonfiato spaccando la pietra; le abbondanti piogge dei giorni scorsi combinate all'enorme peso del blocco, hanno influito negativamente appesantendo ancor di più la pietra (la pietra serena è un materiale lapideo molto poroso e come tale assorbe l'acqua). Giacomo Bertelli