Barra, Sparagna e Branduardi in concerto. Degustazioni in terrazza -------------------------------------------------------------------------------- Di scena al Vittoriano le tradizioni popolari. Una zummata sui canti, i balli, i piatti tipici dellItalia, le feste patronali come la macchina di Santa Rosa a Viterbo o gli appuntamenti che portano miglia di persone in piazza come quando a Genzano si fa linfiorata. Si intitola "Ieri oggi e domani" la manifestazione promossa dal ministero dei Beni culturali in collaborazione con lEnit, al via da stasera nel complesso di piazza Venezia con lesibizione alle 21 di Beppe Barra e di Ambrogio Sparagna. Tre giorni di festa per sottolineare una volta di più, che «le tradizioni non sono relitti del passato né espressioni di una cultura minore, ma ricchezza di diversità su cui si basa lItalia», per dirla come il ministro Francesco Rutelli che ieri ha presentato levento. La manifestazione al Vittoriano si snoderà in una serie di iniziative tutte rigorosamente gratuite. Ci saranno mostre, una dedicata alla Italia delle tradizioni, con immagini e oggetti, laltra alla Fede e tradizione alla Santissima Trinità di Vallepietra. E ancora convegni e seminari che serviranno a far riflettere e dibattere sul futuro delle tradizioni popolari e sulle politiche per la salvaguardia. Oggi alle 18 si parlerà di "Conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e immateriale: un percorso da costruire". Poi si andrà avanti con la musica, come già detto, di Barra e Sparagna. Musica che sarà protagonista anche domani con Angelo Branduardi quando alle 21 regalerà al pubblico "La lauda di Francesco". A sera, la festa si sposterà sulle terrazze dellAra Coeli. E qui che si potranno godere, tra le bellezze dellantica Roma, vini e prelibatezza della gastronomia locale. Patrimonio dellarte culinaria italiana. La promozione delle politiche per le tradizioni popolari, ha sottolineato Francesco Rutelli, «è una delle sfide portate avanti in questi mesi dal ministero, venti mesi di lavoro di cui siamo fieri». Liniziativa è nata a seguito della ratifica, da parte del Parlamento italiano, della Convenzione Unesco del 2003 per la salvaguardia dl patrimonio immateriale. «La nostra unità nazionale - ha aggiunto il ministro- nasce proprio dalle diversità, ed è per questo che la tre giorni si svolgerà al Vittoriano, rivalutato come simbolo dellUnità nazionale dal Presidente Ciampi». Il finale è per domenica mattina