Mai protagonista come qustanno la Ghirlandina, in occasione della festa di San Geminiano. E di fatto la prima occasione "ufficiale" in cui il monumento simbolo di Modena, nonchè patrimonio dellUnesco, si presenta nella sua provvisoria e artistica veste decorata da Mimmo Paladino, artista della transavanguardia. I lavori di copertura, accompagnati da non poche polemiche e battaglie, sono terminati nei giorni scorsi. I quattro lati della torre sono stati "rivestiti" con lopera dellartista e agganciati alla cornice dei ponteggio. Il tutto si è chiuso il 22 gennaio con un brindisi in piazza, presenti i vertici dellamministrazione modenese. Laffissione del telo ere iniziata sabato 19 gennaio. I tecnici della ditta bresciana Masserdotti, specializzata nella stampa di immagini digitali, hanno completato la realizzazione dellopera, composta di quattro parti - una per lato - che misurano ognuna 14 metri di larghezza e 64 di altezza. Il telo ignifugo e microforato - è stato piegato, trasportato con il montacarichi del cantiere al bordo superiore del ponteggio e calato con le funi, unoperazione che ha richiesto diversi giorni. Nella terza e definitiva versione, lopera ricopre interamente la torre - ad eccezione della parte terminale della cuspide - con disegni colorati e particolari di sculture che rievocano limmaginario arcaico e cristiano. II telo - che di sera sarà illuminato da luci collocate sul ponteggio sarà smontato solo nel 2010, al termine dei lavori di restauro della Ghirlandina, che inizieranno ai primi di febbraio con studi, prove e campionature e proseguiranno in aprile con il restauro vero e proprio, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal Comune e dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto di restauro della torre, inserita dallUnesco nellelenco che tutela il patrimonio dellumanità, sarà illustrato alla città giovedì 7 febbraio alle 21 nel teatro della Fondazione San Carlo da Stefano Lugli, dei dipartimento di Scienze della terra dellUniversità di Modena e Reggio Emilia, Rossella Cadignani, larchitetto del Comune che coordina il Comitato scientifico, Francesca Piccinini, direttrice del Museo civico darte, e Donato Labate, archeologo della Soprintendenza. Un secondo appuntamento è previsto prima dellestate, quando gli esperti dei Comitato scientifico illustreranno i risultati degli studi sulla torre condotti in questi mesi.