Saranno visitabili, per la prima volta, a partire dal 2 marzo 2008 i quattro suggestivi ambienti della casa sul colle Palatino di Roma dove abitava Ottaviano prima di diventare limperatore Augusto. Gli ambienti di età repubblicana sono stati restaurati dalla soprintendenza archeologica di Roma a partire dagli anni Settanta con lavori di scavo, messa in sicurezza e ripristino degli affreschi policromi alle pareti. Ad impreziosire i beni archeologici di un sito unico al mondo è stato il ritrovamento di tre ali appartenenti a due statue e di unulteriore e suggestiva statua in marmo bianco attribuibile a un "principe divinizzato". "Nellopera di restauro del Palatino - ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le attività culturali - troviamo limpegno della città di Roma e dello Stato per la tutela del nostro patrimonio". L'apertura al grande pubblico significa offrire "un servizio allumanità e ai visitatori. Insieme al ministro Rutelli - ha sottolineato il sindaco Walter Veltroni - abbiamo lavorato per la riapertura di numerosi siti di Roma che testimoniano lunicità di questa città che è una scatola a sorpresa. E unopportunità per la ricostruzione storiografica della Roma antica e per il grande pubblico". A comporre lala est della casa di Augusto sono lo studiolo dellimperatore, preziosa testimonianza del raffinato gusto decorativo augusteo; il cubicolo inferiore; il grande "oecus", ambiente adibito a sala da pranzo, e il locale dingresso. A fine 2008 è prevista la riapertura dellala nord della casa di Augusto, accessibile tra gli anni Ottanta e Novanta. A fare da testimonia) perla raccolta fondi di "Maratonarte" il cantautore Claudio Baglioni il quale ha sottolineato che "gli artisti sono quasi sempre troppo ingombranti ma in questo ideale esercito servono come i trombettieri anche se poi a fare la guerra sono i soldati".
Roma - La "nuova" casa di Augusto
A partire dal 2 marzo 2008, i quattro ambienti della casa sul colle Palatino di Roma dove abitava Ottaviano prima di diventare imperatore Augusto saranno visitabili per la prima volta. Gli ambienti di età repubblicana sono stati restaurati dalla soprintendenza archeologica di Roma con lavori di scavo, messa in sicurezza e ripristino degli affreschi policromi alle pareti. Il ritrovamento di tre ali appartenenti a due statue e di un'altra statua in marmo bianco attribuibile a un "principe divinizzato" ha arricchito i beni archeologici del sito. L'apertura al grande pubblico significa offrire un servizio all'umanità e ai visitatori.
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