OLBIA. In Gallura vive l'8 per cento della popolazione sarda, ma la crescita demografica e la voglia di fare, evidentemente, spinge anche verso l'abuso edilizio più che da altre parti dell'isola. Il lavoro svolto dall'Osservatorio delle trasformazioni territoriali, dell'assessorato regionale all'urbanistica, lo conferma: nel periodo settembre 2006-ottobre 2007, il maggior numero di abusi edilizi sono stati segnalati in provincia di Cagliari (502 casi), al secondo posto c'è la Gallura con 302 segnalazioni, terza Sassari (291). La segnalazione degli abusi arriva prevalentemente dai Comuni, tramite il lavoro della polizia municipale, mentre nell'ambito extra urbano le segnalazioni partono dal Corpo Forestale. Altre segnalazioni arrivano dal servizio tutela del paesaggio, per ciò che riguarda abusi di aree vincolate, Carabinieri e raramente da privati cittadini. Dei 26 comuni che compongono la provincia Olbia-Tempio, solo sette non hanno inviato segnalazioni di abusi agli uffici regionali, si tratta di Aggius, Alà dei sardi, Berchidda, Bortigiadas, Buddusò, Monti e Telti. La maggior parte degli abusi sono concentrati nella fascia costiera della provincia. Questo è dovuto sia al fatto che la popolazione è maggiore, sia perchè comunque su 302 casi, ben 39 riguardano proprio le zone classificate dai singoli comuni come turistiche. Come dire che la costruzione soprattutto nelle vicinanze del mare, senza regole, senza autorizzazioni, continua a fare proseliti. E infatti, come risulta dalla tabella a fianco, al primo posto c'è Olbia con 65 abusi, seguita a ruota da Arzachena, Santa Teresa, Budoni, La Maddalena, Palau, San Teodoro. In particolare saltano agli occhi gli abusi messi a segno su località come Budoni e San Teodoro, nonostante l'esiguità del territorio comunale. Degli abusi rilevati, due sono casi di lottizzazione abusiva: uno a Santa Teresa e uno a Golfo Aranci. Per quanto riguarda la distribuzione dei 302 casi segnalati, al primo posto, come detto, figurano gli abusi in zona F (turistica), seguiti dai 25 in zona E (agricola) e i 21 in zona B di consolidamento. Ancora, gli uffici regionali dell'urbanistica sottolineano come, per quanto rigarda la tipologia di abuso, 166, circa il 54,97 per cento del totale, sono costruzioni prive di concessione. in totale difformità e con variazioni essenziali, mentre il 14,24 per cento sono opere prive di autorizzazione. Molto interessante anche il quadro del tipo di opere eseguite. Se per 62 casi, non viene classificato il tipo di intervento, 59 sono ampliamenti e sopraelevazioni, seguite da 36 nuovi edifici, mentre 32 sono le chiusure di porticati, verande. Stesso numero (32) per scavi, strade e movimenti di terra. Per concludere, il lavoro dell'Osservatorio delle trasformazioni territoriali sottolinea lo stato attuale dei procedimenti. E fa sapere che il 30,79 per cento dei casi (93) di abuso sono arrivati all'ordinanza di demolizione, ma che solo il 5,30 per cento (16) dei procedimenti è giunto a conclusione. Sul lavoro effettuato in tutta l'isola, l'assessore regionale all'urbanistica osserva che «le scelte e le azioni della Regione fatte in questi anni - dice Gianvalerio Sanna - non hanno precedenti. Non sono paragonabili a quanto fatto nel recente passato. Quell, misure erano state oltretutto attenuate dalla sequenza dei diversi provvedimenti di condono. Per spiegare le attuali scelte forti - conclude l'assessore Sanna - basta osservare che proprio quello che si è fatto e disfatto nell'ultimo ventennio nella Sardegna ha reso necessarie molte delle scelte di oggi».
Sardegna - Gli abusi edilizi? Soprattutto lungo le coste
In Sardegna, il 8% della popolazione vive in Gallura, ma la crescita demografica e la voglia di fare spingono anche verso l'abuso edilizio. Secondo l'Osservatorio delle trasformazioni territoriali, il maggior numero di abusi edilizi è stato segnalato in provincia di Cagliari (502 casi), al secondo posto c'è la Gallura con 302 segnalazioni. La maggior parte degli abusi è concentrata nella fascia costiera della provincia. Olbia ha 65 abusi, seguita da Arzachena, Santa Teresa, Budoni, La Maddalena, Palau e San Teodoro. Gli abusi rilevati includono due casi di lottizzazione abusiva.
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