------------------------------------------------------ La croce dipinta dellAbbazia di Rosano, dopo un lungo restauro presso lOpificio delle pietre dure finanziato in parte da Banco Desio Spa, lo scorso anno è tornata al suo posto. Ma della Croce, datata intorno al XII secolo, uno dei più antichi testi pittorici in Italia, e del suo straordinario recupero si continua a parlare. Oggi alle 10.30 presso la Biblioteca Magliabechiana degli Uffizi sarà presentato il volume di Edifir che raccoglie tutte le analisi e gli studi di Marco Ciatti, Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci intorno a questo antico capolavoro. Interverranno allincontro, aperto dai soprintendenti Cristina Acidini e Bruno Santi, monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per i beni culturali della chiesa, Antonio Paolucci, neodirettore dei Musei Vaticani, il medievista Franco Cardini e il docente di storia dellarte Carlo Arturo Quintavalle. Illustreranno le interessanti scoperte legate alle tecniche artistiche con cui è stata realizzata la Croce di Rosano, tra cui spicca «il fatto che lopera non aveva mai subito un restauro moderno e quindi presentava integri tutti gli strati di colore originali, insieme a quelli delle trasformazioni subite nel '600» spiega il direttore dellOpificio Ciatti. Nel '600 infatti la Croce era stata mutilata di alcune parti e reintegrata. Il restauro ha recuperato la vernice oleo-resinosa antica che tuttavia è stata lievemente assottigliata per rendere più leggibile il dipinto. (m.a.)