La magnifica "Sacra Cena" si trovanel duomo di Pergola: si potevadimostrare che la città possiedealtre ricchezze oltre al gruppo I reperti sostituiti senza alcun successo da una mostra archeologica, Maughelli contesta "Si doveva puntare alla valorizzazione della bella opera del Barocci" La conferenza di venerdì scorso organizzata per presentare il restauro dell'Adorazione dei Magi, una tela di Aurelio Lomi (1556-1622) che si trova a Pergola nella chiesa dei Re Magi ha avuto come fuori programma la comunicazione ufficiale da parte dell'assessore alla cultura Maria Pia Fratini della data del ritorno da Montreal dei bronzi dorati, che saranno di nuovo nel museo di Pergola a partire dal 15 marzo, data che dovrebbe segnare l'inizio del grande rilancio del museo pergolese. Nnel corso degli interventi, è stato nominato più volte il Barocci, un pittore al quale secondo l'operatore culturale Dario Maughelli doveva essere dedicata una mostra che avrebbe dovuto sostituire degnamente il gruppo equestre nel periodo della permanenza in Canada. I reperti sono stati sostituiti invece da una mostra archeologica che ha avuto scarso successo, mentre secondo l'operatore culturale la mostra del Barocci avrebbe sicuramente richiamato un gran numero di visitatori. Così, quando Maughelli ha sentito parlare del Barocci come di un artista di alto livello, non ha potuto fare a meno di rilasciare una dichiarazione piuttosto polemica verso chi non ha accolto la sua proposta, partendo dal suo giudizio negativo sull'operazione "Bronzi in Canada". "Non ho mai risparmiato i miei dubbi e le mie critiche ai nostri responsabili politici quando permisero il trasferimento all'estero dei bronzi. Oggi sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze disastrose di questa iniziativa. La frequentazione del museo negli ultimi mesi è sprofondata nel nulla. La mostra sostitutiva dei vasi antichi non è stata all'altezza della situazione e il buco nelle casse comunali si è ulteriormente allargato. Se i bronzi torneranno effettivamente a metà marzo, nulla di concreto è stato fatto per avviare una campagna promozionale. Nel frattempo il museo fa quello che può con quel poco che gli è rimasto e le casse continuano a svuotarsi. L'assenza dei bronzi poteva essere l'occasione per Pergola per dimostrare che non ha solo il gruppo equestre, ma anche opere pittoriche di notevole valore da pubblicizzare, come "L'adorazione dei Re Magi" recentemente restaurata e presentata al pubblico venerdì scorso. Soprattutto si doveva puntare sulla magnifica "Sacra cena" del Barocci, che si trova nel duomo di Pergola. Una mostra ben curata gioverebbe sicuramente al nostro museo e a tutta Pergola, oltre a fare entrare denaro nelle casse comunali, come ha dimostrato Caldarola, paese di 3200 abitanti che ha avuto circa 80.000 visitatori per la mostra su De Magistris. Questo si dovrebbe fare invece di pensare a creare un nuovo mega polo commmerciale (il riferimento è al progetto di variante nella frazione di Osteria del Piano, ndr) per la semplice ragione che la popolazione di Pergola è in costante diminuzione".
Pergola Senza i Bronzi sono crollate le presenze
La conferenza di venerdì scorso a Pergola ha presentato il restauro dell'Adorazione dei Magi di Aurelio Lomi. L'assessore alla cultura Maria Pia Fratini ha comunicato la data del ritorno dei bronzi dorati nel museo di Pergola, prevista per il 15 marzo. Dario Maughelli, operatore culturale, ha criticato la mostra archeologica sostitutiva del gruppo equestre e ha sostenuto la necessità di una mostra sul pittore Barocci. Maughelli ha anche criticato l'operazione "Bronzi in Canada" e ha affermato che la frequentazione del museo negli ultimi mesi è sprofondata nel nulla.
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