MILANO. NellItalia dellabusivismo e dei controlli solo formali gli architetti provano a cambiare registro e da Palermo rilanciano il sogno della «democrazia urbana». Un passaggio essenziale - per Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori - «per superare sia lurbanistica del dopoguerra, dominata dai vincoli e tutta quantitativa, che ha prodotto anche il disastro dei condoni, sia lattuale iperliberismo senza regole, diffuso in alcune realtà, dove quasi tutto si affida ai privati, con possibili preoccupanti ricadute sulla collettività». «Democrazia urbana» - ricorda Sirica - è il principio che ha guidato lex ministro francese della Cultura, Catherine Tasca che per coniugare architettura e urbanistica, coinvolgendo le comunità e governando le trasformazioni. Lambizione di Sirica è rendere questo principio una consuetudine anche in Italia, dando forza a ciò che, peraltro, la riforma degli appalti in qualche modo prevede, anche se da noi tutto viene interpretato in chiave burocratica. «Nella legge italiana afferma Sirica - si parla di programma di progetto, che equivale a ciò che allestero chiamano master plan. Significa che quando si progetta unopera pubblica si deve verificare limpatto: spaziale, sociale, sul traffico e così via e in questo processo va garantita la partecipazione delle comunità interessate. Gli amministratori e i funzionari pubblici devono imparare a gestire la programmazione e la condivisione degli obiettivi». Passa da questa modalità - e il Consiglio nazionale si è fatto promotore di un manuale di buone pratiche indirizzato in particolare agli amministratori - la chance di riqualicazione urbana e ambientale. Di tutto questo si parlerà da giovedì 7 a sabato 9 febbraio a Palermo, durante il congresso nazionale dedicato a «conoscenza, competitività, innovazione, verso una democrazia urbana per la qualità». La prima sessione dei lavori (al Teatro Massimo, dalle ore 9) sarà dedicata proprio alla qualità della progettazione. Verrà, tra laltro, presentata una ricerca sul mercato della progettazione curata dal Cresme. Venerdì mattina, i lavori - al San Paolo Palace hotel - saranno dedicato alla presentazione del Congresso mondiale di architettura "Trasmitting Architecture" che si svolgerà a giugno, a Torino.
Milano - Gli architetti lanciano la democrazia urbana
Il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Raffaele Sirica, sostiene che la democrazia urbana è un principio fondamentale per superare l'abusivismo e i controlli solo formali nella pianificazione urbana. Sirica afferma che la democrazia urbana richiede la partecipazione delle comunità interessate e la condivisione degli obiettivi, e che gli amministratori e i funzionari pubblici devono imparare a gestire la programmazione. Il Consiglio nazionale degli architetti ha promosso un manuale di buone pratiche per gli amministratori.
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