Cesare Mari batte Gae Aulenti per il nuovo museo archeologico provinciale di Bari. Il verbale del concorso di progettazione bandito dalla Provincia per il complesso di Santa Scolastica non è ancora ufficiale, ma il risultato ormai è noto: tra le dieci ammesse a partecipare alla fase unica prevista dal bando, la proposta dellarchitetto bolognese ha infatti superato sul filo di lana quella del gruppo che fa capo alla 80enne Aulenti. Della giuria del concorso, presieduta da Amerigo Restucci (Iuav di Venezia) fanno parte tra gli altri larcheologa Raffaella Cassano, lex soprintendente di Bologna, Andrea Emiliani, la direttrice del futuro museo, Emanuela Angiuli e i rappresentati degli ordini professionali e della Regione. I giurati hanno scelto di affidare la progettazione esecutiva dei lavori (per i quali sono già disponibili circa 12 milioni) a Panstudio di Bologna, che fa capo a Mari, insieme agli architetti Paolo Capponcelli, Mauro Dalloca, Gianmarco Jacobitti (che a Bari è stato soprintendente e direttore dei beni culturali), agli ingegneri Elena Mazzini e Massimo Majowiecki, allarcheologo Paolo Matthiae (capo della missione archeologica italiana). Proprio il bilanciamento tra le ragioni dellarchitettura e quelle della storia dellarte è stato uno dei punti più importanti su cui si è sviluppato il concorso. Il gruppo di Gae Aulenti, che in passato aveva già lavorato su Santa Scolastica, si accontenterà di un premio di 30mila euro. Al terzo posto il romano Paolo Marconi con Claudio DAmato (decano della facoltà di Architettura di Bari), e poi via via ci sono Anna Maria Indrio, Luca Zevi, il francese Jean Michel Wilmotte, Alberto Ferlenga, Franco Purini, Massimo Carmassi con Gianluigi Sylos Labini (il progettista del restauro del Petruzzelli) e infine Antonello Stella con il giapponese Kengo Kuma. I dieci gruppi ammessi al concorso (le domande di preiscrizione ricevute sono state 52) riceveranno premi di valore decrescente fino a 5mila curo: le loro proposte dovrebbero essere utilizzate per una mostra nella prossima primavera. Il bando di concorso chiedeva di misurarsi sul restauro e sullallestimento museale dellex convento di Santa Scolastica, che ha una superficie piuttosto limitata, chiedendo di ipotizzare un futuro ampliamento su unarea attigua (quella di San Pietro) attualmente oggetto di una campagna di scavi. Nel 2006 la Provincia aveva già commissionato un progetto per Santa Scolastica, poi accantonato a seguito dei dubbi espressi da numerosi addetti ai lavori che avevano evidenziato uno sbilanciamento verso larchitettura a discapito delle necessità didattiche e scientifiche dellarcheologia. I dettagli della proposta di Mari non sono ancora noti: il progetto è stato presentato dal presidente della Provincia, Vincenzo Divella, al sindaco Michele Emiliano e sarà ufficializzato nei prossimi giorni. Ma quello di Mari è un nome già noto a Bari, dato che ha progettato gli allestimenti di alcune mostre di successo come quella su San Nicola al Castello Svevo e quella su De Nittis a Barletta. «Non abbiamo seguito modelli preesistenti - ha spiegato in prima battuta larchitetto -, ma abbiamo analizzato attentamente il contesto storico, urbano e culturale nel quale si va a inscrivere il nuovo complesso museale. Sarà una composizione architettonica aperta alle stratificazioni che provengono, da una parte, dallimportante dotazione archeologica del museo, e dallaltra dal composito scenario delledificio». Il comlesso di Santa Scolastica «è un oggetto urbano di indubbio valore - ha aggiunto -, al quale vogliamo aggiungere un potenziale simbolico e rigenerativo per presentare al meglio la preziosa collezione di cui è dotata la struttura con reperti unici nel panorama nazionale e internazionale».