NAPOLI Gentile dottor Gargano, ho letto l'intervento di Guido Donatone sulle vicende della sede napoletana di Italia Nostra e sulle Assise di Palazzo Marigliano. Egli mi indica come ubbidiente esecutore di ordini del ministro Pomicino. Come invece Donatone sa benissimo, nel 1991 il ministro ad interim per i Beni culturali, Giulio Andreotti, mi affidò la direzione dell'Archivio di Stato di Napoli, trasferimento non voluto, né richiesto, ma non rifiutabile. La dr.ssa Felicita De Negri, assumendo al mio posto la direzione della Sopraintendenza Archivistica della Campania che aveva sino ad allora ospitato le riunioni, ritenne di non concedere più alle Assise ospitalità a Palazzo Marigliano. Nessun ordine, quindi, del ministro Pomicino e nessuna ubbidienza da parte mia. Questi i fatti. Se poi si vuol fare dietrologia o ricostruzione storica di quel periodo, il discorso è aperto e sarebbero anzi auspicabili testimonianze o ricordi di altri protagonisti, ai quali aggiungerei con piacere i miei. NAPOLI La risposta di Italia Nostra sarà pure completa per quel che le compete, ma per me non è certo esauriente. E poiché "sollecitare repliche a volte si rivela molto utile" è opportuno sollecitare la replica della Curia per capire (se l'incuria della Chiesa in oggetto è da addebitarsi alla sua vecchia gestione) quali progetti ha in proposito il nuovo arcivescovo per recuperare un pezzo di arte e storia sacra. Perché non sollecitare la risposta anche per il Salone delle Colonne dell'Annunziata a chi di dovere? Come ad altri, scuse per il ritardo. Per noi la polemica finisce qui; anche perché è sgradevole leggere anche su altri giornali una replica, quella di Italia Nostra, a una lettera inviata al Mattino.