L'a.d. di Impredcost, Giuseppe D'Elia, illustra i programmi dell'azienda Si allarga il campo dell'uso della sponsorizzazione per restaurare il patrimonio culturale. Aumentano i ponteggi rivestiti di pubblicità in cambio di restauri a costo zero per le amministrazioni grazie al «Progetto Monumenti Italia» di Impredcost. A Venezia sono partiti i primi lavori per il recupero del monumento a Carlo Goldoni del 1884 di Antonio Dal Zotto, in Campo San Bartolomeo, e di un gruppo di circa 21 monumenti. «Tra breve daremo il via ad altri interventi programmati, per i quali le amministrazioni comunali hanno dato il proprio assenso», ha dichiarato l'amministratore delegato di Impredcost, Giuseppe D'Elia, «abbiamo in cantiere a Bologna l'intervento della statua del Nettuno, a Milano l'intervento del Vittorio Emanuele a piazza del Duomo, a Torino l'Alfiere sardo, a Genova la statua di Garibaldi. Continueremo con Bari, Reggio Calabria e altri centri minori poiché una condizione che abbiamo posto al gruppo che ci offre le sponsorizzazioni è che se delle ditte vogliono essere pubblicizzate nei grandi centri devono però finanziare anche restauri in quelli più piccoli». A completare il quadro degli interventi, la Impredcost ha nel cassetto un progetto per fornire alle amministrazioni una sorveglianza dei monumenti restaurati, tramite squadre presenti sul posto ogni giorno. Anche questo servizio dovrebbe essere finanziato da sponsor. La formula è allo studio. «Progetto Monumenti Italia» nasce da una convenzione quadro siglata il 27 marzo 2007 tra la Direzione generale per il patrimonio storico e artistico del ministero per i beni e le attività culturali e Impredcost srl, che punta a realizzare iniziative di restauro attraverso la promozione e la sponsorizzazione di interventi spesso rinviati dalle amministrazioni comunali a causa della mancanza di fondi. La convenzione prevede che l'azienda si faccia carico di una spesa di 5,025 milioni di euro in tre anni per il recupero di circa 50 monumenti in varie città d'Italia. «Noi ci assumiamo tutti gli oneri e i rischi connessi alla realizzazione dei lavori, che affidiamo a ditte in possesso dei necessari requisiti, accertati dalle competenti soprintendenze», ha spiegato D'Elia. «Ci riserviamo esclusivamente la possibilità di utilizzare i necessari ponteggi a fini pubblicitari. La scelta degli interventi per ogni singola città viene definita in accordo con la proprietà e le soprintendenze territorialmente competenti. A queste ultime, cui vengono sottoposti per l'approvazione i progetti e la programmazione degli interventi, è comunque affidata l'alta sorveglianza sui lavori». Tramite separati accordi conclusi dalla Impredcost con l'Istituto centrale per il restauro di Roma e con l'Opificio delle pietre dure di Firenze, le maggiori scuole di restauro d'Italia, l'azienda, in collaborazione con le ditte affidatarie dei lavori di restauro, coinvolge nelle attività di esecuzione dei lavori neodiplomati, attualmente 27. Gli stessi istituti collaborano sulle attività di restauro fornendo consulenze tecniche, se necessario.
Restauri con la pubblicità Monumenti messi a nuovo gratis per i comuni
Il progetto Progetto Monumenti Italia di Impredcost, guidato da Giuseppe D'Elia, mira a restaurare il patrimonio culturale italiano attraverso la sponsorizzazione. L'azienda ha iniziato a lavorare su 21 monumenti, tra cui il monumento a Carlo Goldoni a Venezia, la statua del Nettuno a Bologna, il Vittorio Emanuele a Milano e l'Alfiere sardo a Torino. Impredcost si assume tutti gli oneri e i rischi dei lavori, che vengono affidati a ditte autorizzate. La scelta degli interventi viene definita in accordo con le proprietà e le soprintendenze competenti. Il progetto prevede anche la creazione di ponteggi pubblicitari per finanziare i restauri.
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