Mentre la Soprintendenza ai Beni Architettoniciha ripreso gli interventi all'interno del chiostroIl gioiello propone almeno quattro emergenzeculturali che richiedono massima attenzione L'amministrazione provinciale ha inserito fra le priorità il complesso monumentale di Mondolfo Il dibattito in corso in queste settimane fra i residenti del Comune collinare in merito al complesso monumentale di S.Agostino, che viene individuato quale ottimo sito per la creazione di un polo congressuale e, al contempo, come potenziale sede di corsi universitari di grafologia e di ingegneria navale, non ha però distolto l'attenzione dalla fondamentale importanza culturale che questo contenitore primariamente riveste. Lo ha dimostrato non solo la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Ancona che ha ripreso importanti interventi all'interno del chiostro, e con essa il Comune di Mondolfo che vorrebbe quanto prima recuperare l'antico ingresso principale che si affianchi all'attuale Ingresso Napoleonico da anni già in uso, ma la stessa Provincia che ha appena destinato alcuni finanziamenti proprio al Complesso Monumentale di S.Agostino. Fra i sette i progetti di recupero di beni storici e archeologici, a cui la Provincia di Pesaro e Urbino ha assicurato il finanziamento rientra infatti Mondolfo, come hanno dato conferma, dopo la riunione di Giunta di alcuni giorni addietro, il presidente Palmiro Ucchielli e l'assessore ai Beni culturali Paolo Sorcinelli. Il Complesso Monumentale di S.Agostino è infatti composto da almeno quattro fondamentali emergenze culturali che meritano la massima attenzione. Si tratta della maestosa Chiesa dedicata alla Madonna del Soccorso, (ricchissima di quadri e opere d'arte), il grande chiostro seicentesco scandito dagli affreschi con la vita del Santo e dominato dalla imponente torre campanaria, locali a vocazione culturale del convento (saloni congressi, spazio museale, servizi), e l'Atrio Aurora, contraddistinto dall'imponente portone di accesso e sui cui insistono altri edifici in attesa di restauri. "Si tratta di interventi che rientrano nei più ampi progetti noti come Centoborghi e Archeoprovincia, a cui l'amministrazione provinciale sta lavorando da anni fa notare l'assessore provinciale Polo Sorcinelli . Alcuni riguardano il completamento di lavori già attuati, come nel caso del restauro degli affreschi nel chiostro di Sant'Agostino, nel Comune di Mondolfo, per il quale la Provincia ha stanziato cinquemila Euro". L'attuale finanziamento si somma infatti ad altri importanti contributi già erogati dalla Provincia e che, col concorso dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Mondolfo, stanno ora permettendo il totale recupero degli affreschi, molti dei quali, a memoria d'uomo, erano rimasti coperti sotto pesanti coltri di verniciature, impedendo di ammirare il ciclo che rappresenta la vita di S.Agostino. Il restauro degli affreschi, diretto dalla Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico di Urbino ed affidato al laboratorio Il Compasso, evidenzia l'estrema importanza culturale di questo enorme contenitore, potenziale sede anche di sviluppo economico per il territorio, grazie all'università ed al centro congressi, oltre al richiamo turistico che è in grado di esercitare un gioiello a due passi dal mare.