Sorpresa: la Finanziaria 2004 si occupa anche della Grande Guerra. Fra le pieghe della manovra licenziata giorni fa dal Senato emergono 1,5 milioni di euro in tre anni per il «ripristino opere militari della Grande Guerra» a Castel Condino. La cittadina trentina, oltre a essere stato teatro delle battaglie del 1915 -1918, è anche il feudo elettorale di Ivo Tarolli, vicepresidente del gruppo dell'Udc a Palazzo Madama e membro della commissione Bilancio. Quello di Castel Condino è solo uno dei circa 160 interventi di opere pubbliche che hanno ottenuto uno stanziamento (tecnicamente, «finalizzazioni») in Finanziaria. Come ha rivelato ieri il quotidiano Mf, la Finanziaria 2004 destina a tali "operette" circa 100 milioni di euro per l'anno prossimo e altrettanti per 2005 e il 2006. In pratica sono tutti soldi che passano dai bilanci del ministero per i Beni e le attività culturali e da quello per le lnfrastrutture agli enti locali o ad altre organizzazioni (come l'Anas) per la costruzione o la ristrutturazione di musei, università, chiese, piazze, reti fognarie, casali, teatri, scuole, strade, parchi. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva provato in tutti i modi di evitarlo, ma «l'assalto alla diligenza» da parte dei senatori che hanno pensato al collegio di appartenenza alla fine c'è stato. A nulla sono valsi i richiami dei presidenti del Senato, Marcello Pera, per una applicazione più rigorosa dei regolamenti parlamentari. L'elenco delle opere è emerso con la pubblicazione ufficiale degli atti, nota Mf, visto che durante i lavori e il voto le va -rie disposizioni non erano indicate in forma espressa, ma con un semplice rinvio alle tabelle. Se si scorre la lista delle 160 opere, emergono numerose curiosità. La fetta più grande di finanziamenti - per numero di opera finanziate ed entità degli stanziamenti - è andata alla Sicilia, regione nella quale la Casa della Libertà ha conquistato tutti i collegi. Il Senato ha stanziato 7,5 milioni di euro (nove per il 2005 e il 2006) per la «riqualificazione urbana» di Barcellona Pozzo di Gotto, la città dell'esponente di An Domenico Nania. Nella classifica degli interventi compaiono, fra gli altri, anche 5OOmila euro per la «valorizzazione della riserva marina delleEgadi» a Favignana, mentre per la «manutenzione e la ristrutturazione degli spogliatoi del campo di calcio Scifi» di Forza d'Agro, vicino a Taormina, sono pronti 260mila euro. La caratteristica dei finanziamenti non cambia lungo la penisola. Torre del Greco ottiene 100mila euro per la «realizzazione del museo del corallo» (idea del senatore Antonio Girfatti, di Forza Italia) e non si contano le chiese, gli oratori e i conventi da ristrutturare. Milano si è accontentata di 500mila euro per la Scala, mentre Padova ha avuto bisogno di un milione di euro per la «emergenza criminalità» e sempre in Veneto Treviso ha ottenuto 500 mila euro per un «tempio di cremazione». Il presidente della Commissione Bilancio al Senato, Antonio Azzolini (Fi) ha precisato a Libero che «non sappiamo quando e se queste opere andranno in porto. Si chiamano in gergo "finalizzazioni", cioè opere che poi avranno una legge di attuazione che individuerà con precisione che cosa realizzare». Tale passaggio però viene considerato da diversi parlamentari praticamente scontato. Anzi, i maligni immaginano che alla Camera Tremonti sarà costretto ad allentare ancora di più i cordoni della borsa: «I senatori sono 315, i deputati 630...».
La Finanziaria dei piccoli interessi
La Finanziaria 2004 ha stanziato 100 milioni di euro per l'anno prossimo e altrettanti per 2005 e il 2006 per la costruzione o la ristrutturazione di opere pubbliche, come musei, università, chiese, piazze, reti fognarie, casali, teatri, scuole, strade, parchi. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva cercato di evitarlo, ma i senatori hanno ottenuto l'approvazione. La Sicilia ha ricevuto la fetta più grande di finanziamenti, con 7,5 milioni di euro per la riqualificazione urbana di Barcellona Pozzo di Gotto.
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