Al via 800mila euro di lavori: serviranno per la grande mostra sul Genio La struttura non chiuderà. Sarà realizzato un nuovo ingresso Dopo anni di attesa, è arrivato il gran giorno per il Castello dei Conti Guidi e dunque per il museo Leonardiano. Sono al via infatti i lavori per il rifacimento integrale delle coperture del museo, intervento finanziato e diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il paesaggio sotto la supervisione del funzionario competente, l'architetto Gabriele Nannetti. Gli ultimi lavori strutturali sui tetti del castello medievale risalgono alla fine degli anni Trenta, ed è comprensibile la soddisfazione con la quale è stata accolta la notizia nella città del Genio. Tetto ok entro aprile. Nei giorni scorsi i tecnici dell'organo ministeriale, guidati dall'architetto Nannetti, hanno effettuato un sopralluogo preliminare ed hanno comunicato la data d'inizio dei lavori. Tempi record previsti per la conclusione del rifacimento dei tetti: entro aprile l'intervento dovrà essere concluso, al fine di permettere l'inizio della seconda tranche di lavori. La Regione Toscana infatti, ha concesso un finanziamento di oltre 600mila euro da spendere subito per l'adeguamento dell'antico castello dei Conti Guidi agli standard di sicurezza e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Finora questa parte del museo Leonardiano era pressoché inaccessibile per i portatori di handicap, ed il progetto presentato dal Comune di Vinci nell'ambito del bando pubblico d'accesso ai finanziamenti regionali previsti nel programma pluriennale 2006-2007, nel settore della cultura, mirava proprio ad ottenere un cospicuo finanziamento per risolvere la questione. Secondi in Toscana. Il progetto, piazzatosi con 89 punti al secondo posto della graduatoria su 21 domande presentate in Toscana, ha ottenuto il plauso della Regione e l'erogazione immediata del contributo. Il Comune di Vinci da parte sua ha investito oltre 200mila euro nell'operazione. Nuovo ingresso. Le opere previste sono importanti e prevedono l'abbattimento totale delle barriere architettoniche e la riqualificazione degli spazi d'accoglienza del Museo Leonardiano. In particolare, sarà realizzato un nuovo ingresso per i portatori di handicap dal lato nord del circuito murario, di fronte al muro della Villa Vignozzi, scavando un percorso nel terrapieno dal minimo impatto architettonico, che garantirà la possibilità di installare finalmente un ascensore all'interno del castello. Sempre aperti. «Stiamo organizzando il lavoro - ha affermato il direttore del Museo Leonardiano Romano Nanni - in modo da chiudere al pubblico di volta in volta solo le singole sale, porzioni minime del museo, senza recare disagio ai numerosi visitatori. Il museo non chiuderà mai nonostante i lavori, al massimo ci sarà uno stop di un paio di giorni per consentire il montaggio dei ponteggi. Inoltre, approfitteremo di questa fase dell'intervento per cominciare i primi lavori legati all'impiantistica». Nuovi allestimenti. Contestualmente saranno realizzati nuovi allestimenti per il Museo Leonardiano e verrà ampliata e rinnovata la collezione dei modelli esposti. Ma le sorprese non sono finite. Oltre a questo, il Comune di Vinci ha presentato un secondo progetto per un'altra serie d'interventi a carico del castello, riguardanti i lavori di adeguamento degli impianti e la climatizzazione completa della struttura. Quest'ultimo progetto è arrivato 47esimo su 172, ed è stato dichiarato ammissibile e finanziabile; le risorse richieste saranno, a quanto pare, molto presto disponibili. Si tratta di altri 823mila euro di contributo regionale su un ulteriore intervento di circa 1milione e 100mila euro. La grande mostra del 2009. L'obiettivo è arrivare al 2009, anno in cui sarà organizzata a Vinci una grande mostra su Leonardo, con l'adeguamento dei locali del museo completata, condizione primaria per avere opere importanti in prestito. L'operazione in atto, che prevede anche un consistente recupero di spazi, permetterà per la prima volta di puntare seriamente ad avere degli originali leonardeschi in prestito. Da museo a mostra. Ma la trasformazione che si sta mettendo in atto sembra evidente, ed investirà la natura stessa del museo: da museo delle macchine e dei modellini a potenziale sede espositiva, un notevole ed impegnativo salto di qualità. Staremo a vedere se, dopo la penosa vicenda della Leda, finita male, inizierà una nuova battaglia politica per avere un originale leonardesco a Vinci. P.S.