Allestito a Palazzo Marulli grazie alla collaborazione tra il Comune e la DiocesiTra le opere esposte anche due maioliche da quarant'anni depositate a Urbino Taglio del nastro per il Museo civico parrocchiale di Ostra Vetere Un pubblico ammirato e particolarmente folto ha fatto da cornice alla inaugurazione del Museo civico parrocchiale di Ostra Vetere. Un percorso lineare, un allestimento efficace ed equilibrato, e una collezione considerevole per numero e qualità dei pezzi esposti caratterizzano questa nuova, importante realtà culturale, tenuta a battesimo dal sindaco Massimo Bello, dal vescovo di Senigallia monsignor Orlandoni, dall'assessore provinciale alla cultura Pesaresi, dal parroco di Santa Maria di Piazza don Giancarlo Cicetti, dal professor Valter Curzi dell'Università La Sapienza di Roma, dall'architetto Nazzareno Petrini e dalla dottoressa Claudia Caldari, intervenuti al convegno di presentazione. L'inaugurazione del museo scandisce anche il prestigioso ritorno a Ostra Vetere delle due splendide maioliche di area marchigiana del XV secolo, che da quasi quarant'anni erano depositate ad Urbino; un risultato che dà concretezza al desiderio di tanti ostraveterani, che vedono di nuovo a Ostra Vetere due autentici capolavori. Tra le numerose altre opere musealizzate, gli affreschi di Dionisio Nardini già nella chiesa di San Francesco, altri affreschi di Andrea di Bartolo, la pala del Pomarancio raffigurante Gesù e San Pietro sul Lago di Tiberiade, e ancora lavori di Claudio Ridolfi, della bottega di Federico Barocci, del montenovese Giovan Battista Lombardelli. L'apertura ufficiale del museo è frutto della sinergia innescatasi fra Comune di Ostra Vetere, Diocesi di Senigallia e parrocchia di Santa Maria di Piazza, che hanno messo a frutto l'originaria idea di don Franco Morico sulla opportunità di allocare un museo nell'autorevole "contenitore" di palazzo Marulli. Alla realizzazione hanno concorso il professor Valter Curzi dell'Università La Sapienza, i curatori del progetto museografico e dell'allestimento architetti Nazzareno Petrini e Fabio Pandolfi ed un comitato scientifico composto dal sindaco Bello, dall'abate-parroco don Giancarlo Cicetti, dalla dottoressa Claudia Caldari, dalla dottoressa Marina Massa e dalla dottoressa Flavia Emanuelli della Regione, dalla dottoressa Maria Palma per la Soprintendenza Archivistica, da don Domenico Pasquini della Commissione Diocesana di Arte Sacra. Autorevole il contributo della dottoressa Giovanna Flamma per l'allestimento della sezione che occupa la raccolta libraria. I restauri del materiale sono stati curati da Isidoro Bacchiocca, Silva Cuzzolin, Francesca Pappagallo, e dalle ditte Ares di Orietta Olivetti e C.B.R. di Romeo Bigini. Diffuso anche un agile catalogo con testi di Valter Curzi e Giovanna Flamma, con la collaborazione di Lorenzo Mancinelli e Laura Olivieri per le ricerche d'archivio, e di Mauro Aquili e Cinzia Cipollini per la segreteria tecnica.