Via al progetto dell'Irsa per recuperare i sotterranei del Ceppo La gora di Scornio sarà bonificata. Nel cunicolo si legge la storia della città. Visite tutti i giorni con assunzione di guide -------------------------------------------------------------------------------- Attualmente è qualcosa di simile a una fogna, ma in un futuro non lontano diventerà una delle principali attrattive turistiche della città. E non mancherranno assunzioni di guide da parte dell'Irsa. Stiamo parlando della gora di Scornio, un canale sotterraneo poco conosciuto agli stessi pistoiesi, che si sviluppa da via del Frantoio a via S. Marco, con un percorso sotterraneo che corre lungo la verticale dell'ospedale del Ceppo, via del Ceppo, piazza S. Lorenzo, via del Fiore per poi dividersi fra via Baroni e via dei Giardini. Il tratto di questo cunicolo che congiunge via del Frantoio con via S. Marco, per una lunghezza di 350 metri, è oggetto di un importante e ambizioso progetto di valorizzazione turistica, portato avanti dall'Irsa, l'Istituto di ricerche storiche ed archeologiche. Il progetto, che ha già ottenuto consensi vincendo un premio per l'innovazione, può contare su un buon numero di sponsor ed enti interessati a diverso titolo: il Cesvot, l'Asl 3, Publiacqua Ingegneria e, dal dicembre scorso, anche il Comune. A sua volta, anche la Provincia e Publiacqua sono interessati, in quanto a seguito di verifiche, sono emerse presenze di scarichi non conformi dal punto di vista idrico. Dunque, si è pensato di realizzare un piano di interventi complessivi, che comprendono la bonifica, il rifacimento della fognatura, con una nuova bretella che capterebbe tutti gli scarichi attualmente destinati a finire nella gora, l'intubamento stesso della gora e la valorizzazione di quel tratto sotterraneo di 350 metri. I lavori sono già iniziati ai due estremi, cioé all'ingresso posto in corrispondenza dei lavatoi di S. Lorenzo e a quello vicino all'ingresso del Ceppo Vecchio. Le altezze del futuro percorso turistico variano dai 2,5 metri lato piazza S. Lorenzo fino a 6 metri sotto l'ospedale. I sotterranei presentano un discreto stato di conservazione della parte architettonica, con volte a botte che coprono l'intero sviluppo. «E' un progetto sul quale stiamo investendo molto e che vede schierati tutta una serie di enti - dice Gianluca Iori, direttore dell'Irsa - Sarebbe il più lungo percorso turistico ipogeo, cioé sotterraneo, della Toscana, che si presta a visite guidate di gruppi di turisti. Si vede la stratificazione archeologica dell'ospedale e della città nelle varie epoche, da quella romana al Medioevo. E poi l'antico mulino e due frantoi. Nel progetto abbiamo studiato un biglietto unico che consente di vedere questo sotterraneo e quello analogo di Orvieto: se riuscisse a decollare come quello di Orvieto, porterebbe 10mila visitatori l'anno verso Pistoia. Ma l'aspetto forse più all'avanguardia, per il quale stiamo ottenendo finanziamenti dal Cesvot, è la possibilità dell'ingresso per i disabili, compresi i non vedenti, grazie a un sistema di passerelle didattiche». «Questo cunicolo porterà anche lavoro - conclude l'architetto Iori - perché è chiaro che l'Irsa avrà bisogno di guide turistiche, in quanto si tratta di percorsi accompagnati. Non siamo nemmeno legati agli orari del pubblico, per cui potremo aprire il percorso tutti i giorni dell'anno, compresi il sabato e la domenica».