Il Comune conta sul volontariato affinchè il Museo archeologico, specie nei mesi estivi, osservi orari di apertura ben più flessibili rispetto a quelli garantiti finora. La struttura museale infatti è aperta da lunedì a venerdì, ma solo la mattina. Il pomeriggio il Museo è sempre chiuso, anche d'estate. Una decina di giovani avrebbero già aderito all'invito fatto veicolare dall'assessore comunale alla cultura, Pasquale Cataldi, e si sono detti pronti ad essere reclutati nella squadra di volontari che svolgeranno le mansioni di custodi nel Museo. L'iniziativa è elogiata dalla direttrice, l'archeologa Maria Grazia Aisa, il cui rientro a Ciro Marina è atteso per dare il via alla fase sperimentale per, poi essere pronti per il "periodo caldo" che partirà dopo Pasqua, quando si confida nell'arrivo di turisti e scolaresche in gita. La ricerca di soluzioni al problema della scarsità di personale, segue il sospirato ripristino dell'energia elettrica nelle sale espositive dopo il lungo black out imposto dal 14.11.2006 dall'Enel come ritorsione nei confronti del Comune per il mancato pagamento di oltre un milione di Euro di bollette arretrate. Il disservizio, ha prodotto una serie di situazioni incresciose. A dir poco anomala, la vicenda, non costituisce, purtroppo, un caso isolato nel settore della tutela e valorizzazione dei beni archeologici nel cirotano, dove templi e necropoli restano interrati. «Fin dal 99 - ricorda, poi Maria Grazia Aisa - l'area attorno ai resti del Tempio di Apollo è riconosciuta come "Parco archeologico"». «Di fatto però - lamenta - finora non vi è stato alcun intervento di manutenzione e valorizzazione del sito, che è di competenza comunale». «Per anni - prosegue - dei cavalli hanno pascolato indisturbati tra le pietre del Tempio». Sentito sulla questione, il sindaco Nicodemo Parrilla, puntualizza: «Abbiamo già redatto un progetto, finalizzato a rafforzare la recinzione esterna e predisporre un impianto di illuminazione, che attende solo il visto della dott. Aisa, per essere avviato visto che bisognerà eseguire dei lavori di scavo per l'interramento dei cavi». «Per colmare -aggiunge - l'effettiva carenza della segnaletica turistica abbiamo dato incarico di predisporre una cartellonistica informative da collocare davanti ai siti storici e archeologici». «In effetti - precisa la direttrice - a causa degli scarsissimi fondi a disposizione del Ministero ai beni culturali che assicura solo le spese per la manutenzione ordinaria, la collaborazione con i Comuni è essenziale per cercare di tamponare almeno le emergenze e cercare canali di finanziamento diversi da quelli ministeriali». «E per fortuna - evidenzia -sia a Ciro Marina che a Melissa questa intesa è stata raggiunta». «Avendo il ministro Rutelli -spiega - disatteso l'impegno a finanziare la campagna scavo, con il sindaco Bonessi si sta cercando, attraverso la Regione, di attingere ai fondi europei per aprire lo scavo che è essenziale per accertare le dimensioni e lo stato di conservazione del Tempio venuto alla luce a Torre Melissa». «Per il Tempio di Apollo - rivela -stiamo predisponendo, invece, il progetto, limitato ai lavori di restauro ed ampliamento dell'area di scavo, finanziato con i fondi del gioco del Lotto assegnati dal Ministero alle Sovrintendenze». Unica in Calabria, insieme solo a Reggio Calabria, Ciro Marina beneficerà, infatti, di 1.387,290 euro per il triennio 2007-2009. Di questi 460.800 dovevano essere spesi nel 2007; 461.180 euro nel 2008 e 465.310 nel 2009.
Cirò Marina. Il Comune punta sui giovani volontari per aprire il Museo anche il pomeriggio
Il Comune di Ciro Marina conta sul volontariato per aprire il Museo archeologico durante i mesi estivi con orari più flessibili. Una decina di giovani si sono già iscritti per lavorare come custodi. La direttrice del museo, Maria Grazia Aisa, ha elogiato l'iniziativa e ha confermato che il museo sarà aperto solo la mattina, mentre il pomeriggio rimarrà chiuso. La struttura museale ha subito un black out per oltre un anno a causa del mancato pagamento di bollette arretrate. La ricerca di soluzioni al problema della scarsità di personale segue il ripristino dell'energia elettrica nelle sale espositive.
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