All'indomani della notizia dell'avvio della procedura di vincolo sul comprensorio dell'ex ospedale di via Bonomea, non sono mancate le reazioni nei riguardi di quello che viene definito come un possibile impedimento a un prossimo riutilizzo della struttura. E ancor prima alla sua vendita. In tale ottica, anche l'onorevole Roberto Damiani interviene sulla questione attraverso una «lettera aperta» al ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani. «Le chiedo, signor Ministro - scrive il deputato triestino - , di verificare personalmente o attraverso gli uffici competenti la possibilità che ulteriori lacci formali non frenino la ripresa di una città sino ad oggi sin troppo frenata dai lacci politici». «Dopo aver dedicato alla ricerca scientifica per l'attività accademica i «migliori anni» della mia vita - prosegue Damiani -, nel 1993 venni chiamato dal neoeletto sindaco di Trieste, Riccardo, Illy a ricoprire il ruolo di assessore alla Cultura, nel quadro di una giunta composta interamente da esperti privi di tessere di partito. In tale veste ho operato sino al 2001. Mi lusinga credere che, al di là dei risultati effettivamente raggiunti, la mia azione abbia dimostrato massimo, più scrupoloso rispetto dei beni artistici e architettonici e, più in generale, dei «valori» che fanno il nostro territorio un irripetibile microcosmo dove si incrociano etnie e sensibilità diverse». «Con tali premesse -continua la lettera del parlamentare triestino - , spero di non venire considerato poco attento a quei valori se mi permetto segnalare alla sua attenzione un problema insorto nei giorni a scorsi e che si collega strettamente ad altri, analoghi, del recente passato». «Sull'onda della «crociata» bandita dall'allora sottosegretario Vittorio Sgarbi, - spiega, concludendo la lettera al ministro l'onorevole Roberto Damiani -, la Sovrintendenza ha posto un vincolo artistico che impedisce la prosecuzione di un disegno complessivo voluto fortemente dalla città».
Damiani al ministro Urbani: Nessun laccio politico
L'onorevole Roberto Damiani, deputato triestino, ha inviato una lettera aperta al ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani, esprimendo preoccupazioni riguardo a un vincolo artistico imposto dalla Sovrintendenza che potrebbe impedire la prosecuzione di un progetto di riutilizzo dell'ex ospedale di via Bonomea a Trieste. Damiani, che ha lavorato come assessore alla Cultura di Trieste dal 1993 al 2001, sostiene che il vincolo potrebbe frenare la ripresa di una città "fino ad oggi sin troppo frenata dai lacci politici". La lettera di Damiani chiede al ministro di verificare la possibilità che ulteriori lacci formali non frenino la ripresa della città.
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