(ANSA) - REGGIO CALABRIA - Si e' svolta stamani a Reggio Calabria dinanzi ai cancelli del cantiere ubicato nei pressi del Lido comunale cittadino una manifestazione organizzata da Legambiente per protestare contro la decisione del Governo di includere negli immobili alienabili dello Stato la struttura dell' Arena Lido. Nuccio Barilla', consigliere comunale del gruppo della Margherita e attivista di Legambiente, ha affermato che "la messa all' asta dell' area culturale rappresenta davvero una storia paradossale che colpisce la memoria storica e culturale della Reggio degli anni '40 e '50". L' Arena Lido, che per tantissimi anni e' stato il luogo di ogni appuntamento di spettacolo e culturale di Reggio durante il periodo estivo, era stata pressoche' distrutta da un incendio. "Sotto la guida del sindaco Italo Falcomata' ha detto Nuccio Barilla' il Comune, con i fondi del decreto Reggio, aveva avviato il risanamento dell' area e la ricostruzione dell' immobile, finalizzando a tale scopo circa due miliardi di vecchie lire. Con i lavori ormai a buon punto, giunge la decisione dello Stato di considerare 'abusiva' la costruzione. Da parte nostra - ha detto ancora Barilla' - abbiamo fatto sapere a chi di dovere che quell' area era di interesse eminentemente pubblico, pensando in tal modo che la procedura di alienazione venisse bloccata. Oggi invece scopriamo che il ministro dell' Economia, Giulio Tremonti, ha inserito nell' elenco dei beni da vendere il foglio di mappa con le due particelle di terreno che riguardano l' Arena Lido, a fronte dei soldi stanziati a suo tempo dallo Stato proprio per il recupero di quella struttura. E' un fatto paradossale che non esito a definire 'un granchio' ed e' chiaro che bisogna intervenire per evitare che questo sito possa finire tra gli immobili alienabili. In tal senso, organizzeremo tutte le iniziative necessarie per modificare gli orientamenti che vedono strutture e siti memorabili, come il Castello di Scilla e punta Stilo, tra i luoghi destinati alla vendita". All' area dell' Arena Lido e' stato attribuito da parte del Demanio un valore di circa 250 mila euro . Sull' area sorge pero' adesso la nuova struttura in cemento armato che doveva essere completata entro pochi mesi. Legambiente, nella ricorrenza della festa dell' Epifania, ha inviato in segno di protesta alla Prefettura e al Comune un sacchetto contenente cenere e carbone.
No ad alienazione arena Lido Reggio Calabria
A Reggio Calabria, un gruppo di persone di Legambiente ha organizzato una manifestazione per protestare contro la decisione del Governo di includere l'Area Lido nell'elenco degli immobili alienabili dello Stato. L'Area Lido è stata costruita negli anni '40 e '50 e ha ospitato spettacoli e eventi culturali. Il Comune aveva avviato il risanamento dell'area e la ricostruzione dell'immobile con fondi del decreto Reggio, ma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha inserito l'area nell'elenco dei beni da vendere. Legambiente ha inviato una protesta alla Prefettura e al Comune, con un sacchetto contenente cenere e carbone.
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