«Torino è un'altra cosa da Milano, è una città disegnata, con un paesaggio noto e dei vincoli: prima di toccare il suo patrimonio urbano, bisogna essere prudenti». Le parole di Liliana Pittarello, direttore dei Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, pronunciate all'audizione di ieri in Comune, sono suonate, se non proprio come uno stop ai grattacieli, almeno come un invito ad approfondimenti accurati, prima che venga dato il nullaosta ai progetti delle torri. «Un freno che ha lasciato un po' spiazzato l'assessore comunale all'Urbanistica, Mario Viano, che contava di far partire i lavori per il grattacielo Intesa Sanpaolo già in primavera. «L'istruttoria su quest'opera -ha replicato Viano - è quasi ultimata. Ora ci vuole massima sollecitudine: in gioco ci sono i finanziamenti, le aspettative e le esigenze di un'azienda con un peso economico significativo per l'intera città. Sul grattacielo non si torna indietro oppure - ha aggiunto riferendosi alle resistenze della sinistra radicale chiederemo una verifica politica». «Per il momento comunque si andrà avanti. Anche se i tempi rimangono un'incognita. L'audizione della sovrintendente è stata l'ultima dopo quella dei progettisti Renzo Piano (per il grattacielo di Intesa Sanpaolo) e di Massimiliano Fuksas (per la torre della Regione), dei vertici e dei sindacati del gruppo bancario. «Una convocazione "tardiva" - ha fatto ancora notare l'assessore - perché non prevista dalle normative alle quali ci siamo attenuti. Ma la Città non si sottrae al confronto». «Altra frecciatina ai consiglieri sinistra radicale, che però, dopo i1 discorso della dottoressa Pittarello, ne uscivano vincenti. «In questa audizione hanno commentato Monica Cerutti (Sinistra Democratica), Luca Cassano (Rifondazione Comunista) e Domenico Gallo (Comunisti Italiani) - è emerso come le nostre perplessità siano fondate. Oggi la dottoressa Pittarello, coinvolta tardivamente, ha rilevato come l'attenzione alla delicatezza del corpo urbano non sia paura, ma responsabilità. E dal punto di vista tecnico le prospettive eseguite sono inattendibili. Chiediamo quindi che si attendano i risultati del lavoro istruttorio della dottoressa Pittarello e del successivo tavolo con Regione e Comune». «Tra le fila dell'opposizione, soddisfatta la Lega Nord. «Ritengo - ha detto il capogruppo del Carroccio torinese - che si debba pensare a fondo prima di approvare qualsiasi variante che modificherebbe l'intero paesaggio torinese. La dottoressa Pittarello ha ridimensionato la troppa sicurezza dell'assessore Viano». «Il lungo intervento dell'architetto Liliana Pittarello ha insomma dato ulteriore slancio alla discussione e alle polemiche sui grattacieli. «Torino è una città con un impianto molto particolare - ha ricordato la dirigente dei Beni Culturali - studiato anche nelle sue espansioni con la rete delle regge sabaude. L'amministrazione farebbe bene a considerare i vincoli nel suo insieme, non in modo fiscale. Ed è opportuno che venga convocato un tavolo di confronto tra Comune, Regione e direzione dei Beni Culturali e Paesaggistici». «La direzione regionale guidata dall'architetto Pittarello «fra pochi giorni ultimerà un'istruttoria interna sui cambiamenti che sarebbero portati dai grattacieli. Poi farò una lettera ufficiale nella quale chiederò di avere elementi precisi di conoscenza e di acquisire il progetto di Piano che finora non abbiamo, al contrario di quello ideato da Fuksas».