Pompei. Parte il bando di gara per restaurare la Palestra Grande. Entro le 12 del 20 febbraio le ditte interessate dovranno presentare le buste con le offerte. La soprintendenza archeologica ha destinato, per il restauro, seicentodiciassettemila euro. La ditta che si aggiudicherà i lavori avrà tempo trecentouno giorni per riconsegnare, agli occhi del mondo, l'antico luogo di combattimento dei gladiatori in tutto il suo splendore. L'ampio edificio rettangolare, con portici su tre lati ed una piscina al centro, risale all'età augustea. I portali sul lato est, danneggiati dal terremoto del 62 dopo Cristo, diciassette anni prima che la violenta eruzione del Vesuvio distruggesse totalmente Pompei, furono ricostruiti in opera laterizia. Al momento dell'eruzione del 79 dopo Cristo il muro a nord era semidistrutto ed è stato restaurato di recente. Dal lato meridionale sorge una caratteristica latrina dell'epoca dotata di acqua corrente per la pulizia. Oltre al restauro, la palestra degli antichi romani, sarà interessata da lavori di adeguamento per allestimenti espositivi. I turisti, infatti, oltre ad ammirare il luogo antico dove avvenivano allenamenti sportivi e, talvolta, combattimenti per pochi intimi, potranno visitare le mostre che saranno allestite, di volta in volta, nella palestra. Per restaurare l'intera area archeologica pompeiana, il soprintendente archeologo Pietro Giovanni Guzzo, in più occasioni, ha ribadito che occorrerebbero 250 milioni di euro e dieci anni di lavoro. In attesa che, sponsor privati o finanziamenti pubblici, giungano per salvare la città sepolta dall'usura del tempo, la soprintendenza ha destinato quarantacinque milioni e mezzo di euro per il piano 2008-2010 di restauro. I fondi saranno così ripartiti: 14.605.837 nel 2008; 19.109.051 nel 2009; 11.798.050 nel 2010. Tra gli interventi più significativi ci sono il restauro degli arredi decorativi della Casa degli Amorini dorati, per il quale è previsto un impegno di spesa di circa trecentocinquantamila euro nel 2008; e il restauro degli arredi decorativi di Villa dei Misteri (485mila euro nel 2008 e 600mila nel 2009 e nel 2010). Nel budget della soprintendenza sono stati stanziati fondi anche per il restauro delle domus, degli affreschi e dei mosaici dei siti archeologici minori di Oplontis, Stabiae ed Ercolano. Ad Oplontis (Torre Annunziata), in particolare, per lo scavo e il restauro completo della Villa B, sono stati stanziati due milioni di euro da spendere tra il 2009 e il 2010. Per la sistemazione e il restauro della Villa San Marco di Stabia, è stato previsto nel bilancio 2008 un impegno di spesa di centocinquanta mila euro; per il recupero dell'antico ingresso della marina e il «quartiere urbano» tra il 2008 e il 2010, complessivamente, saranno spesi novecentomila euro. Sempre agli scavi di Stabia, per Villa Arianna a Varano, saranno spesi centomila euro per la sistemazione della domus e per il restauro mosaici. A Ercolano, invece, nel 2009, la soprintendenza spenderà settecentoventimila euro per il restauro degli apparati decorativi della Casa dell'atrio a mosaico; due milioni di euro nel 2009 e mezzo milione nel 2010, per la restauro strutturale-architettonico e messa in sicurezza apparati decorativi, pittorici e ligne della Casa del colonnato tuscanico; ventimila euro per il piano di sicurezza relativo al restauro della Casa del mobilio carbonizzato e del sacello di legno e 50mila euro per il progetto di sistemazione del viale d'ingresso agli scavi da corso Resina a vico Mare.
Pompei, parte la gara per l'affidamento dei lavori. Nel sito archeologico previsti anche altri interventi
La soprintendenza archeologica ha lanciato un bando di gara per restaurare la Palestra Grande di Pompei. La ditta vincitrice avrà 301 giorni per completare il restauro, che richiederà 76.000 euro. L'edificio risale all'età augustea e fu utilizzato come luogo di combattimento per gladiatori. I lavori includeranno anche l'allestimento di mostre espositive. La soprintendenza ha destinato 45,5 milioni di euro per il piano 2008-2010 di restauro, che coprirà anche altri siti archeologici minori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo