Monsignor Ghiberti, responsabile scientifico della Diocesi, annuncia novità sulla datazione con il sistema del carbonio 14 Usata lalta definizione come per il "Cenacolo" Esclusa ancora una volta unOstensione nei prossimi due anni. Prima dovrà essere finito il restauro della cappella La gigantografia sarà esposta a Novara per la Quaresima e poi andrà a Sidney per le giornate mondiali della gioventù -------------------------------------------------------------------------------- Monsignor Giuseppe Ghiberti, responsabile della commissione scientifica della Diocesi, confessa di non aver dormito molto: «In questi casi sono più in duomo che a casa, sempre con il timore che possa accadere qualcosa». Per tre giorni e tre notti, da lunedì sera a giovedì sera, la Sindone è uscita dalla teca che la custodisce nella cappella reale del Duomo. È stata trasferita nella sacrestia nuova, quella realizzata vicino allarco che unisce piazza San Giovanni alla piazzetta Reale. Il temporaneo spostamento è servito a verificare il funzionamento della teca che da anni custodisce il lenzuolo: «La teca ha funzionato a dovere - dice monsignor Ghiberti - e lo stato di conservazione del telo è eccellente. Abbiamo constatato, con molta commozione, che limmagine è nitida». A differenza di quanto accadde nel 2002, in questi tre giorni non sono stati eseguiti lavori di restauro sul telo. È invece stata autorizzata una nuova serie di riprese e di fotografie. La documentazione video servirà a illustrare un servizio che la Bbc manderà in onda alla vigilia di Pasqua. Un video che conterrebbe, stando al racconto della troupe inglese in questi giorni a Torino, una clamorosa dichiarazione di Christopher Ramsey, direttore del laboratorio che ventanni fa datò la Sindone con il sistema del carbonio 14 e la definì «un reperto del medioevo». Nel documentario, riferisce monsignor Ghiberti, Ramsey avrebbe invece affermato: «È possibile che quella volta ci siamo sbagliati». Una frase che potrebbe riaprire la discussione sullautenticità di quella che la chiesa, prudentemente, non considera una reliquia ma una «rappresentazione» della sofferenza di Cristo. Al centro della discussione scientifica, il tempo di decadenza del carbonio 14 e la possibilità che esistano significative differenze tra un frammento di tessuto lasciato alle intemperie e un frammento custodito per secoli in luoghi chiusi. Oltre alle riprese video in questi tre giorni sono state realizzate fotografie ad alta definizione che serviranno a una riproduzione in scala doppia del lenzuolo custodito nel duomo di Torino. Una gigantografia di 9 metri per 3 che verrà esposta a Novara durante la Quaresima e partirà successivamente per Sidney, la città australiana che ospiterà in agosto le giornate mondiali della gioventù alla presenza di Benedetto XVI. Una sorta di duplicato della Sindone che servirà a far conoscere il lenzuolo di Torino in tutto il mondo. Ieri, raccontando gli interventi compiuti nellultima settimana, monsignor Ghiberti ha nuovamente escluso che sia possibile unOstensione «nel 2008 o nel 2009. Non ci sarebbero nemmeno i tempi tecnici per organizzarla». Rimane la possibilità di effettuare unOstensione straordinaria quando verranno terminati i lavori di restauro della cappella del Guarini. Nei giorni scorsi in unintervista a Repubblica, la sovrintendente ai beni culturali del Piemonte, Liliana Pittarello, ha fatto capire che il restauro non potrà essere realizzato in tempi brevi.
TORINO - Controlli sulla teca blindata: per tre giorni il telo trasferito in sacrestia
Monsignor Giuseppe Ghiberti, responsabile della commissione scientifica della Diocesi, ha annunciato novità sulla datazione della Sindone di Torino utilizzando il sistema del carbonio 14. La Sindone è stata trasferita nella sacrestia del Duomo per verificare il funzionamento della teca che la custodisce. La documentazione video e le fotografie ad alta definizione sono state realizzate per illustrare un servizio della BBC alla vigilia di Pasqua. La datazione del carbonio 14 è stata eseguita con l'alta definizione come per il "Cenacolo".
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