CAGLIARI. Gli ambientalisti non sollevano barricate, ma seguono la strada di una critica ragionata e articolata. Per il Gruppo di Intervento Giuridico e per gli Amici della Terra, che si sono sempre opposti all'arrivo di rifiuti di qualsiasi tipo nell'isola, ricordano «l'assordante silenzio nei confronti di rifiuti ben più pericolosi che approdano sistematicamente in Sardegna, i cosiddetti fumi di acciaieria, vere e proprie scorie, che giungono in ben 300 mila tonnellate l'anno». «Noi siamo sempre stati tra i più determinati sostenitori del referendum contro l'accoglimento dei rifiuti di provenienza extraregionale - dice il portavoce degli ecologisti, Stefano Deliperi - in giusta ottemperanza ai principi generali di autosufficienza nella gestione dei rifiuti, così come indicato dal decreto Ronchi». Un principio superato da una deroga proprio per i fumi di acciaieria». Infine Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra denunciano «la triste ipocrisia di chi non vuole vedere ingenti quantitativi di rifiuti ben peggiori che quotidianamente approdano nell'isola». Legambiente esprime invece un «sì condizionato» all'arrivo e smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti della Campania in Sardegna, prendendo atto che finalmente è stato presentato un piano per la risoluzione dell'emergenza e porre rimedio a una vera e propria «tragedia nazionale, così come dichiarato dal presidente della Repubblica». Sono le parole del presidente regionale dell'Associazione, Vincenzo Tiana, il quale ricorda che la Sardegna negli ultimi anni ha superato un momento difficile nella gestione dei rifiuti e ora può vantare una percentuale di raccolta differenziata di oltre il 27. Tiana poi dice che la Regione dovrebbe vigilare maggiormente «senza pensare a scorciatoie come i termovalorizzatori».
Ambientalisti critici: E i fumi d'acciaieria?
Gli ambientalisti del Gruppo di Intervento Giuridico e degli Amici della Terra hanno denunciato la triste ipocrisia di chi non vuole vedere l'arrivo di rifiuti ben peggiori che quotidianamente approdano in Sardegna. I due gruppi hanno ricordato che la Sardegna ha superato un momento difficile nella gestione dei rifiuti e ora può vantare una percentuale di raccolta differenziata di oltre il 27%. Gli ambientalisti hanno anche criticato la deroga al principio di autosufficienza nella gestione dei rifiuti, che prevede l'arrivo di rifiuti di provenienza extraregionale, come i fumi di acciaieria.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo