GOLFO ARANCI. Poco importa se da Palazzo dicono che è tutto in regola: lui, non modifica una sola virgola di ciò che ha sostenuto finora. Sulla costruzione del complesso di edilizia residenziale a Baia Caddinas da parte della Stu, finito anche nel mirino della magistratura, Stefano Deliperi del Gruppo d'intervento giuridico ribadisce la sua posizione. E anzi, si dice perplesso per l'atteggiamento del Comune. «Non capisco come facciano a dire che è tutto regolare. Il progetto avrebbe dovuto essere sottoposto alla procedura di verifica preventiva per stabilire la necessità o meno della valutazione di impatto ambientale. Procedura che non risulta essere stata mai effettuata. E la sua applicazione non è una mia opinione ma è prevista anche dalle direttive europee: il progetto è già all'attenzione della commissione europea che svolgerà i propri accertamenti in merito ai lavori». Oggetto di un esposto da parte delle due associazioni ecologiste, il progetto di Baia Caddinas è ora interessato anche un'inchiesta giudiziaria, con quattro denunce per concorso in abuso edilizio contro due amministratori comunali e due amministratori della Stu, la società di trasformazione urbana che ha come socio privato del comune golfarancino, la Pirelli Real Estate. Sia la Pirelli Re che i vertici dell'amministrazione comunale hanno però smentito in proposito, sostenendo di non aver ricevuto alcuna denuncia e ribadendo la piena regolarità dell'intervento. Ma i lavori di sbanchinamento a Baia Caddinas non sono stati gli unici ad attirare l'attenzione degli ambientalisti. Anche le ruspe in azione a Salina Bamba, a Capo Coda Cavallo, sono finiti al centro di un esposto: nella lottizzazione vicino allo stagno, la società Immobilmare srl di San Teodoro sta realizzando cinque ville, ultime concessioni edilizie rilasciate dal Comune che fanno parte di un piano già realizzato per oltre il 90 per cento. Gli ecologisti contestano le nuove costruzioni ma anche una variante del'99, già finita nove anni fa, sotto la lente d'ingrandimento. L'amministrazione e l'Ufficio tecnico comunale, certi della regolarità dell'operazione, hanno già inviato a Deliperi la cronistoria del piano di lottizzazione, risalente al 1976. «Aspetto la documentazione cartografica che illustra l'evoluzione del piano di lottizzazione - spiega Deliperi -. Si tratta di un intervento molto complesso sul quale abbiamo voluto vederci chiaro, in merito a cui si dovranno esprimere anche altre istituzioni. Bisogna verificare se le cinque concessioni si riferiscono effettivamente al vecchio piano di lottizzazione, come sostiene il Comune».
Deliperi e i lavori a Baia Caddinas: interverrà anche la commissione Ue
Il progetto di costruzione di un complesso di edilizia residenziale a Baia Caddinas, realizzato dalla Stu, è stato sottoposto all'attenzione della magistratura e della commissione europea. Stefano Deliperi, del Gruppo d'intervento giuridico, sostiene che il progetto non è stato sottoposto alla procedura di verifica preventiva e che la sua applicazione è prevista anche dalle direttive europee. Il progetto è stato anche oggetto di un esposto da parte di due associazioni ecologiste. Inoltre, i lavori di sbanchinamento a Salina Bamba, a Capo Coda Cavallo, sono stati contestati dagli ecologisti per le nuove costruzioni in lottizzazione vicino allo stagno.
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