«Ci sono fondi per mettere in sicurezza le chiese. Dobbiamo fare in modo che il clero venga incentivato ad utilizzare i finanziamenti per incrementare la sicurezza negli edifici religiosi». Lo ha spiegato ieri mattina il direttore regionale dei beni culturali, Ugo Soragni, intervenuto all'incontro relativo al recupero di una copia di un quadro del Correggio. "Vergine e Cupido con satiro", al quale erano stati fatti vistosi ritocchi, è stato sequestrato dalla Procura di Vicenza ed apparteneva ad un commerciante padovano. L'incontro di ieri è servito ai carabinieri anche per illustrare il bilancio dell'attività svolta nel 2007 dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale. L'architetto Soragni, affiancato dal tenente colonnello Roberto Grassi e dal capitano Corrado Catesi, ha spiegato che ultimamente, tra Veneto e Friuli c'è stato un sensibile un calo dei furti di opere d'arte, passati dai 105 del 2006 a 77. Di questi 31 hanno interessato abitazioni di privati, 3 enti pubblici e 42, appunto, chiese sparse sul territorio. «In linea generale c'è stato un calo delle attività criminali - ha detto l'architetto Soragni - con la Regione stiamo cercando di fare un piano paesaggistico per indicare gli interventi sostenibili da fare sul territorio». In questo contesto si inquadra l'attività di verifica effettuata prevalentemente con gli elicotteri, per vedere eventuali modifiche di aree soggette a vincolo. Il Nucleo tutela del patrimonio culturale, che ha sede in piazza San Marco, nel 2007 ha recuperato 10676 reperti archeologici, 246 beni d'arte e 32 opere false con la denuncia di 76 persone e un arresto. Sono stati controllati 479 musei, 38 aree archeologiche, 136 esercizi antiquariali, 59 mercati e fiere con 19 multe. Sono stati effettuati 4081 controlli di beni d'arte nella banca dati delle opere rubate e da ricercare. «È bene ricordare che in linea generale non esistono reperti archeologici "privati" - ha spiegato Soragni ricordando l'efficace collaborazione tra inquirenti e Ministero - le uniche eccezioni riguardano gli oggetti raccolti prima del 1909 e quelli che vengono concessi dal Ministero come sorta "riconoscimento" per eventuali ritrovamenti di un certo interesse effettuati dai privati». Va infine ricordato che su internet, anche nel sito dei carabinieri, è possibile consultare una sorta di vademecum realizzato dagli esperti per effettuare acquisti di opere d'arte senza timori di violazioni della normativa.