Manca la valutazione di impatto ambientale per costruire nell'area GOLFO ARANCI. I Noe irrompono sui lavori a Baia Caddinas e tra le ruspe distribuiscono carte bollate. Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri ha denunciato con l'accusa di concorso in abuso edilizio due amministratori, il presidente e un consigliere della società di trasformazione urbana. Un nuovo colpo di scena che cancella la tranquillità mostrata in queste settimane dal Comune. Le carte che sembravano in regola vengono ora rimescolate. Secondo le forze dell'ordine i lavori di trasformazione dei 48 ettari ad alto valore ambientale, che sono sottoposti a vincololo paesaggistico, sono stati cominciati senza concessione edilizia e senza valutazione di impatto ambientale da parte della Regione. Dopo gli esposti degli ambientalisti e di alcuni privati che contestano gli espropri fatti dalla Stu arriva una nuova più pesante tegola. La società mista composta da Pirelli real estate e Comune ha previsto di costruire un insediamento turistico-residenziale. Nei giorni scorsi aveva preso corpo il dubbio che l'autorizzazione paesaggistica per realizzare quelle case in riva al mare non fosse mai arrivata. Le fiamme gialle hanno già passato al setaccio la società, gli ambientalisti hanno chiesto l'intervento anche della commissione europea. Ma davanti all'assalto i vertici dell'amministrazione hanno mantenuto una calma olimpica. Il vicesidnaco, Giuseppe Fasolino ha continuato in queste settimane a minimizzare a garantire che i lavori sarebbero andati avanti senza incertezze. Questa mattina Fasolino dovrebbe avere un faccia a faccia a Cagliari con l'assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna. Tema della chiacchierata l'autorizzazione paesaggistica per i lavori della Stu. La tranquillità sembrava aver contagiato anche gli uffici milanesi della Pirelli real estate, il socio privato che ha aderito alla Società di trasformazione urbana, con un progetto che investe in tutto il territorio, quasi 50 ettari, oltre 14 milioni di euro. La società che conduce il pool di aziende che portano avanti il progetto è sicura che il Comune di Golfo Aranci abbia tra le sue mani tutte le autorizzazioni per creare il resort nell'area di Baia Caddinas. Certezze che dopo il colpo di scena delle quattro denunce notificate dai Noe sembrano sbriciolarsi.